I sentieri di Travel: alla scoperta dell'Umbria

Un viaggio On The Road con la Citroen C4 Cactus tra natura, parchi naturali, monasteri e relais di charme nelle località meno nota dell’Umbria; crocevia di culture e movimenti artistici e terra di boschi, colline ed altipiani dove gli straordinari borghi fortificati emergono dai paesaggi come visioni metafisiche.

A volte, anzi molto spesso, non serve attraversare il mondo alla scoperta di località esotiche quando si vuole rimanere incantati dalla bellezza del territorio o della natura. Questo è vero in misura ancor maggiore sei ha la fortuna di abitare in’Italia; paese con un patrimonio artistico pari al 68 percento di tutti i beni culturali presenti nel pianeta terra al quale si aggiungono una biodiversità gastronomica e paesaggistica senza eguali. L’Umbria – abitata sin dall’epoca protostorica dagli Etruschi, poi parte dell’Impero Romano e compresa nei territori dello Stato Pontificio - è l’esempio lampante di quanto esposto sopra.

L’incessante passaggio di consegne tra diversi popoli, civiltà e culture aggiunto alle faide tra Ostrogoti e Bizantini prima e tra papato e impero poi, hanno scandito e scolpito la storia dell’Umbria dal 600 A.C. Che può essere letta anche attraverso i movimenti e monumenti artistici presenti nella regione con l’alternarsi di chiese romaniche, antichi palazzi, cattedrali gotiche, monasteri benedettini e francescani, acquedotti, castelli, basiliche e borghi fortificati che emergono dai paesaggi come visioni metafisiche.

Priva di confini politici e marittimi, la regione sopperisce all’assenza del mare con soavi colline, monumentali altipiani, serpeggianti corsi d’acqua, boschi lussureggianti ed incontaminati parchi naturali come quello del Monte Subasio, alle pendici del quale sorge l’Antico Monastero di San Biagio trasformato in elegante Relais; qui abbiamo trascorso la prima notte del nostro viaggio, dove ai colossal (vedi Assisi, Città di Castello, Todi e Perugia) abbiamo preferito l’Umbria di una volta; quella immobilizzata nel tempo e solo lambita dal turismo di massa.

La prima tappa del viaggio è Spello, raggiungibile da Roma in poco meno di due ore di macchina con scenografici passaggi e posta nelle vicinanze di mete di più cote cittadine come Terni, Spoleto e Trevi. Arroccato s’una collina e contraddistinto da un superbo rigore architettonico Hispellum – così lo chiamavano i romani mentre per Giulio Cesare era la “Splendidissima Colonia Julia" – è famoso per la produzione d’olio. Una volta dentro le mura, una passeggiata tra i vicoli – dove troviamo numerosi esempi delle sedi vescovili medioevali - è d’obbligo. Come è un must assoluto il pranzo (o la cena) alla Cantina di Spello.

Terminata la sosta culinaria, proseguiamo verso Lanciano per goderci l’aria frizzante che avvolge il Parco del Monte Subasio dove l’esperienza da non perdere è un soggiorno presso il Monastero di San Biagio fondato nel 1333 D.C. Il luogo è onirico, curato e distante dal frastuono. Le camere sono essenziali – come location comanda - ma accoglienti e confortevoli. La struttura principale è rimasta presso che inalterata nei secoli mentre il centro benessere, con rimedi olistici e trattamenti alle erbe officinali, alterna geometrie ottomane ed elementi occidentali. All’esterno gli unici suoni sono il vento tra i cipressi ed i rumori del bosco. La piscina osserva il versante settentrionale del Parco, le camere la valle circostante. Non esistono sollecitazioni contemporanee perché qui viene chi cerca relax, riposo e il sonno dei giusti avvolti dalla storia.

Il mattino seguente, dopo una colazione con dolci e prodotti tipici, il viaggio riparte in direzione Nocera Umbra. Paese devastato dal terremoto ed oggi tornato agli antichi splendori grazie ad una minuziosa opera di restauro. Due passi, qualche scatto dal cucuzzolo con vista sugli Apennini Nocerini e poi via in direzione Fonti del Clitunno dove la natura riporta ai quadri di Manet in un’atmosfera da fate e folletti. L’ingresso costa appena due euro e per quanto appaia scontato "magico" è l’aggettivo che meglio descrive questo incantato luogo lungo situato la Via Flaminia.

Da Campiello sul Clitunno, dopo un breve tratto di strada costeggiata da ulivi a perdita d’occhio, arriviamo nella poco nota e molto seducente tenuta delle Terre di Poreta nell’omonima frazione a circa dieci chilometri da Spoleto; che include le sofisticate Country Houses adiacenti alla maestosa Villa della Genga – ex casa di caccia del Cardinale Annibale che nel 1823 diventò Papa Leone XII ed oggi dimora della famiglia Montani della Fargna - il frantoio dove viene prodotto uno degli oli più speciali del mondo – Il Cerquepapa biologico – ed il Borgo della Marmotta Farm Resort; intima struttura medioevale con suite, camere e appartamenti dallo stile un filino rustico e molto chic mentre per architettura e cromie esterne lo stile ricorda un po’ i villaggi della Provenza. Le Terre di Poreta, oltre ad essere esteticamente meravigliose e perfettamente mantenute, rappresentano la perfetta integrazione tra agricoltura, turismo e cultura. All’interno del Borgo della Marmotta, con il suo radioso parco di alberi secolari, sculture di arte contemporanea, vista sulle colline coperte di verde, sofisticati spazi comuni ed una bella piscina per rinfrescarsi, c’è anche l’eccellente ristorante con materie prime provenienti solo ed esclusivamente dai produttori circostanti. E siccome gli oli utilizzati per le preparazioni sono Cerquepapa, Leccino, Moraiolo e Frantoio dell’azienda agricola Villa della Genga con olive da coltivazione biologica e dalle straordinarie proprietà organolettiche, il mangiare è delicato, profumato, leggero e gustoso. E poi ci sono le stanze; dove ai comfort contemporanei si aggiungono arredi di grande gusto – tutti supervisionati dal proprietario Filippo Montani – letti comodissimi e finestre con vista su fiori, piante e mura antiche che trasmettono un senso di pace, benessere e felicità. Per il nostro tour dell’Umbria non poteva davvero esserci epilogo migliore.

La Scheda del Viaggio

TRAVEL IN 48 ORE

Durata: 48 Ore
Dove Dormire: Antico Monastero di San Biagio
Borgo della Marmotta Farm Resort
Dove Mangiare: La Cantina di Spello, Borgo della Marmotta, Relais San Biagio
Soste lungo il percorso: Spoleto, Spello, Nocera Umbra, Fonti del Clitunno, Poreta
Auto utilizzata: Citroen C4 Cactus con motore 1.6 hdi da 90Cv
Km Percorsi: 400 (con partenza da Roma)
Litri di carburante consumati: 20
Costo carburante: Circa 30 euro
Costo caselli: 10 euro

Cosa e dove mangiare secondo: Gustoblog

Percorsi Alternativi


TRAVEL IN 24 ORE

Durata: 24 Ore
Itinerario: Partenza da Roma, arrivo a Spoleto. Pranzo a La Cantina di Spello. Visita del paese. Spostamento verso Spoleto e visita della città e del Castello. Pernottamento e cena al Borgo della Marmotta. Rientro a Roma.
Dove Dormire: Borgo della Marmotta
Dove Mangiare: La Cantina di Spello/Borgo della Marmotta
Soste lungo il percorso: Spoleto, Poreta, Fonti del Clitunno, Spello

TRAVEL IN 48 ORE
Durata: 72 Ore
Itinerario: Partenza da Roma, arrivo a Spoleto. Pranzo a La Cantina di Spello. Visita del paese. Spostamento verso il Relais San Biagio. Trattamenti olistici con erbe officinali nella Spa, cena e pernottamento.
Giorno 2: Trekking sul Parco del Monte Subasio. Partenza verso Nocera Umbra. Visita del paese e quindi breve spostamento per il pranzo a La Trattoria a Campello sul Clitunno. Partenza verso Foligno e visita del paese. Partenza verso Poreta. Cena e pernottamento al Borgo della Marmotta.
Giorno 3: Visita di Spoleto. Visita di Assisi e della Cattedrale di San Francesco. Sessione di guida lungo la Via Francigena. Visita di Trevi e di Montefalco. Pernottamento al Borgo della Marmotta. Rientro a Roma la mattina successiva.

Dove Dormire: Borgo della Marmotta e Relais San Biagio
Dove Mangiare: La Cantina di Spello, La Trattoria a Campello sul Clitunno, Borgo della Marmotta, Relais San Biagio
Soste lungo il percorso: Spoleto, Poreta, Fonti del Clitunno, Trevi, Foligno, Spello, Nocera Umbra

Testo di: Matteo Morichini

Iniziativa realizzata in collaborazione con Citroën Italia

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