Il palazzo del Quirinale di Napoleone

"Era letteralmente ossessionato dall'antichità romana. Si identificava con la grande dinastia dei Cesari. Una ossessione che trova conferma nell'iconografia che rappresenta un Napoleone perfettamente integrato con il mondo classico" racconta l'archeologo Louis Godart, consigliere per la cultura alla presidenza della Repubblica. L'ossessionato era Napoleone.

Residenza per secoli di Papi, re e presidenti, oggi visitabile tutti i giorni, il Quirinale è stato il sogno infranto di Napoleone. Il generale corso voleva trasformare il palazzo che oggi ospita Sergio Mattarella nella sua residenza imperiale. Tra il 1812 e il 1814 Napoleone aveva deciso di fare dei lavori al Quirinale perché desiderava trasformarlo nel palazzo imperiale per eccellenza. Sognava di ricostituire l'impero di dei Cesari"

Godart individua delle tracce della presenza di Napoleone in alcune opere presenti al Quirinale. L'affresco su "Giulio Cesare" che ricorda nei tratti Napoleone; il fregio sull'entrata trionfale di Alessandro il Grande a Babilonia. Napoleone nel 1809 fece arrestare il Papa Pio VII, che tornerà al Quirinale nel 1814, lasciando intatte tutte le le trasformazioni ordinate da Napoleone. Tutte oggi visibili al pubblico, anche se poi il Museo Napoleonico di Roma si trova in piazza di Ponte Umberto I.

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Foto wvllvam.

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