Dove andare in Alto Adige, sul lago di Carezza

Di splendidi laghi di montagna, in Italia e nel mondo, ne possiamo contare a dozzine, ma quanti possono vantare acque brillanti i cui colori sono il risultato della frustrazione di uno stregone innamorato?

Secondo la tradizione dei Ladini, che da sempre abitano queste valli dell'Alto Adige in Italia, un tempo una bellissima ninfa di nome Ondina, decise di stabilirsi tra le incontaminate acque di questo lago ai piedi delle Dolomiti. Un giorno, mentre Ondina intrecciava i suoi capelli sulle sue rive, il mago Masaré cercò di catturare la ninfa di cui si era innamorato, facendo comparire uno splendido arcobaleno sul lago.

La ninfa però non cadde nella trappola e fuggì. Masaré furibondo, fracassò l'arcobaleno in un mille pezzi, che caddero nelle acque del lago. Da quel giorno nelle acque del Lago di Carezza si rispecchiano tutti i colori dell'iride, e per questo il lago è anche noto come il lago dell'Arcobaleno.

Il lago oggi è una delle mete classiche turistiche del Trentino-Alto Adige. Anche nella stagione invernale viene spesso frequentato da sommozzatori, che effettuano le loro riprese subacquee sotto uno spesso strato di ghiaccio e registrano i giochi di colori delle acque sommerse. Vicino a Vigo di Fassa, lungo la strada statale della Val d'Ega.

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Foto Olivier.

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