Chelsea Hotel, dalla Beat Generation a Wall Street

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"I remember you well in the Chelsea Hotel", cantava Leonard Cohen, uno degli innumerevoli "inquilini" che sono passati nell' hotel più famoso di tutta New York, il Chelsea Hotel appunto. Pensate perciò che amarezza sapere che l'edificio che ha ospitato le menti più geniali della Beat Generation oggi è in mano ai magnati della finanza e rischia di essere abbandonato a se stesso.

Situato al 222 West 23rd Street, tra la Seven e l'Eight Avenue, a Manhattan, l'hotel Chelsea è uno degli edifici più antichi della Grande Mela: costruito nel 1884 è diventato popolare tra gli anni Sessanta e Settanta, quando le sue stanze hanno ospitato per lunghi periodi - e gratis - scrittori, musicisti e artisti. Qui ha vissuto Bob Dylan, Patti Smith, Leonard Cohe, Sid Vicious e la fidanzata Nanci Spugen (trovata morta nella stanza numero 100), e ancora William Borroughs, Dylan Thomas e tanti artisti legati alle Factories di Andy Warhol.

Oggi la situazione non è più così, sebbene ci siano ancora molti artisti all'interno. E' rimasto comunque una sorta di mecca, un'icona per molti turisti, eppure nonostante la fama, l'hotel è in crisi.
Precisamente dal 2011, da quando gli investitori di Wall Street stanno provando a rilanciarlo, inutilmente, spendendo solo soldi. Ad ostacolare il tutto i numerosi ritardi sulla ristrutturazione: l'inagurazione del Chelsea Hotel sarebbe dovuta avvenire nel 2015, ma il Wall Street Journal ha fatto sapere che non è ancora pronto e tutto è slittato forse al 2017. Tra i vari problemi ci sono i disaccordi tra i proprietari sul budget e sugli investimenti per il rinnovamento. Al momento pare che siano stati investiti 130 milioni di dollari tra acquisto della proprietà, ristrutturazione e conversione della palazzina  in un albergo di lusso con 120 camere e suite e non sono sufficienti.

Inoltre c'è un altro, grosso problema, che riguarda alcuni affittuari, principalmente artisti, che non vogliono lasciare il loro appartamento che pagano regolarmente ad un prezzo irrisorio, decisamente inferiore all`attuale valore di mercato della zona. Insomma, tra problemi di soldi e di coinquilini testardi, il costo della ristrutturazione continua a salire  e molti investitori stanno pensando di ritirarsi dalla cordata, lasciando il lavoro a metà.

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