I tatuaggi sacri della Thailandia

A differenza dei paesi vicini come la Cambogia, la Thailandia ha conservato la millenaria arte dei tatuaggi sacri: una tradizione che per alcuni stranieri, la più celebre dei quali è Angelina Jolie, è diventata una moda.

Preghiere e meditazione sono il rituale obbligatorio prima di una seduta di tatuaggio sacro, in lingua thai "sak yant", che, secondo la leggenda dona forza, salute o ricchezza a chi si fa tatuare. Un tempo riservati ai guerrieri, oggi questi tatuaggi si sono diffusi in tutti gli strati sociali della Thailandia e vengono molto apprezzati anche dai turisti.

"E' soprattutto la bellezza unica dei disegni che attira gli stranieri - spiega questo maestro tatuatore - e dopo di che sanno che queste lettere incise sulla loro pelle possono aiutarli a essere più forti".

I tatuaggi richiamano infatti preghiere, disegni geometrici o figure mitologiche. Il maestro tatuatore - chiamato 'ajarn' - sceglie il disegno, in base alla personalità della persona che si trova di fronte. L'esperienza di un ragazzo americano: "Ho finalmente trovato l'ajarn perfetto per me. E' come un fratello, un mentore".

Ma la passione degli stranieri per questi tatuaggi sacri non è sempre ben vista in Thailandia. La professoressa di storia dell'arte all'Università di Bangkok Sukanya Sujachaya: "Oggi è una moda, ma questi tatuaggi non possono essere venduti solo per la loro bellezza. Le credenze vanno rispettate".

Tra le credenze ci sono i precetti buddisti, come non fare del male agli altri esseri viventi, non consumare droghe o alcol. I tatuaggi sacri della Thailandia, una tradizione da scoprire, magari visitando la bellissima Bangkok.

Thai_Tattoo_made_by_Ajarn_Prayot

Foto Sorasak2008

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