La mini-guida del Parc Astérix

Informazioni generali

A pochi chilometri da Parigi sorge un parco ispirato alle gesta di Astérix & soci. Per chi è appassionato del fumetto può essere molto interessante riscoprire alcune ambientazioni o magari acquistare fumetti in lingua originale e gadget. Per tutti, si tratta comunque di un buon parco con una ampia e qualitativamente discreta offerta di attrazioni.

Il Parc Astérix può poi essere interessante da gustare anche con gli occhi degli italiani, e anzi si può quasi considerare che il famoso parco sull’Antica Roma di cui tanto si parla in fondo già c’è, visto che alcune delle ambientazioni e delle attrazioni vedono gli antichi romani come buffi antagonisti degli eroi gallici.

Il parco è piuttosto grande, e come accade in questi casi è meglio seguire un criterio di visita, che può essere intanto quello di cercare di “bruciarsi” subito un’attrazione gettonata, su tutte la nuova OzIris, e poi proseguire con più calma.

Come arrivare
Il parco si trova a nord di Parigi, più precisamente nel comune di Plailly. Arrivare con i mezzi pubblici è semplice, perché c’è un bus navetta che parte ogni 30 minuti (a :00 e :30) dall’aeroporto Charles De Gaulle, e impiega una ventina di minuti. Arrivando da Parigi la fermata della RER B è Charles De Gaulle 1, che serve anche il Terminal 3 dove si trova la stazione degli autobus.

Al limite, può essere complicato muoversi all’interno dell’aeroporto, che è uno dei più grandi d’Europa. Se vi trovate in un terminal diverso dal 3, cercate subito di raggiungere il CDGVAL, un trenino automatico gratuito che collega velocemente tutti i terminal.

Se arrivate la mattina presto all’aeroporto delle compagnie low-cost di Beauvais, piuttosto distante da Parigi e non collegato da treni, potete guadagnare un po’ di tempo prendendo la navetta per - ehm - Disneyland, che fa tappa a Charles De Gaulle. Caso più unico che raro in cui per raggiungere un parco si prende la navetta che va a un altro parco.

Esiste anche una navetta con una partenza mattutina dal centro di Parigi, ma più costosa.

Architettura e Tematizzazione

Il parco presenta in generale zone ben curate, in particolare nella strada di accesso iniziale e nel villaggio dei Galli, che rappresentano i momenti più caratteristici.

Altri punti lo sono un po’ meno, e sono anche meno legati al tema di fondo, come l’area nella parte superiore che in maniera dichiarata riguarda il Medioevo e la storia francese. La mappa la segna all’aperto ma in realtà è quasi completamente al chiuso, risultando tralaltro molto scenografica. Qui però troviamo anche una sotto-area con banchetti da luna park a pagamento.

Per quanto riguarda la attrazioni siamo ovviamente fuori dallo standard di non dover mai vedere il mondo di fuori, anche perché alcune sono molte alte. Oltre a questo però, seppur mantengono in molti casi un aspetto scenografico imponente e caratteristico, cominciano a sentire un po’ i segni del tempo.

Parc AstérixParc AstérixParc AstérixParc Astérix

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Attrazioni

Le attrazioni in questo parco sono molte. Segnaliamo qui solo le principali e le più particolari, mentre per l’elenco completo che comprende anche le più piccole e generiche si può vedere questo link.

OzIris: l’attrazione ultima arrivata diventa istantaneamente a pieno titolo subito quella di punta del parco, e uno degli “inverted” più interessanti a livello mondiale.

Non solo, per realizzarla è stata di fatto creata una piccola nuova area sul tema dell’Antico Egitto, con una imponente area di ingresso e coda anche molto ben tematizzate. Peccato però che nel resto del percorso ci sia poco in questi termini, salvo un passaggio sotterraneo nel fumo molto efficace.

Goudurix: montagna russa ottava al mondo per numero di inversioni, ma probabilmente in buona posizione anche tra quelle più dolorose per la schiena, soprattutto nella prima e nelle ultime file.

La Tonneure de Zeus: imponente montagna russa in legno. Anche qui vale quanto detto per Goudurix a proposito della schiena. Il percorso comunque è lungo e ben immerso nel verde.

La Trace du Hourra: raro caso di montagna russa a bob, diciamo che è una specie di scivolone gigante che si percorre seduti in posizione quasi distesa. Si sale molto in alto e il percorso è divertente.

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Le Vol d’Icare, SOS Numérobis e La Ronde des Rondins: tre montagne russe simili tra loro e di taglio più familiare.

Nationale 7: riuscitissima attrazione di auto d’epoca che vanno in giro su un percorso campagnolo molto ben tematizzato.

Le Grand Splatch: si gira attorno alla montagna posta al centro del parco, su battelli di grandi diensioni. La tematizzazione del contorno non è granché, ma le due discese sono efficaci.

Menhir Express: simpatica l’ambientazione, si è seduti in fila indiana a bordo di un menhir che scende a valle su un percorso acquatico, quindi con curve e un paio di discese. Ci si bagna.

Romus et Rapidus: attrazione acquatica su gommoni lunga ma molto carente in termini di tematizzazione e di cura della vegetazione.

L’Oxygénarium: acquatica ai confini dall’essere un’attrazione da parco acquatico, anche se in realtà non ci si bagna. Si sta seduti su enormi gommoni circolari. Dopo la salita, che presenta anche qualche interessante elemento di tematizzazione, si percorre semplicemente un lungo scivolo che termina in una piscina.

Epidemaïs Croisière: altra attrazione su battelli, ma in questo caso lenti e panoramici. Si gira attorno al villaggio dei Galli, tra decorazioni e riproduzioni dei personaggi dei fumetti.

La Rivière d’Elis: altro giro in battello, questa volta alla scoperta di ambientazioni ispirate all’Antica Grecia.

Les Espions de César: simpatica monorotaia a pedalata (eventuale) che gioca su un tema azzeccatissimo. Ogni vagoncino è un soldato antico romano spia, che in effetti gira per una piccola porzione del parco come per controllare dall’alto quello che succede.

Le Défi de César: una “mad house” con un pre-show molto lungo, presenta addirittura tre sale di cui una acquatica. La “casa” in sé è buona, perché per simulare l’oscillazione sfrutta anche la presenza di alcuni schermi che proiettano immagini coordinate con il movimento. Solo, per tanto che c’è prima, ci si aspetterebbe qualche sorpresa anche nel finale.

Le Transdemonium: percorso al buio leggermente horror su vagoni, con qualche effetto a sorpresa.

Le Carrousel de César: carosello ne quale oltre ai cavalli ci sono anche i personagi dei fumetti di Astérix, compreso un Obélix gigante dentro al quale c’è posto per 3-4 persone.

L’Hydre de Lerne: frullastomaco formato da bracci che a loro volta contengono gondole che si muovono tutte insieme in cerchio, ruotando anche su loro stesse.

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Spettacoli

L’offerta di spettacoli è buona. Simpatico quello circense che viene proposto tutto l’anno in una grande struttura dalla forma di un anfiteatro romano, proprio al centro del parco. Sempre per tutta la stagione c’è anche uno show di delfini nel delfinario.

D’estate c’è in più uno spettacolo che si chiama Main Basse sur la Joconde, un po’ stunt-man e un po’ commedia con una scenografia imponente. Si trova un po’ nascosto però, è oltre il confine superiore del parco, sul lato destro.

Nel Villaggio dei Galli si possono invece incontrare tutti i giorni i personaggi dei fumetti che girano tra le loro case.

Ristoranti e Negozi

Per quanto riguarda la ristorazione ci sono sia ristoranti, tematizzati a seconda delle aree, che una serie di chioschi più rapidi. I prezzi sono un po’ “da parco”, ma non a livelli drammatici. Portandosi invece il mangiare da casa si può sfruttare l’area pic-nic.

Una menzione speciale la meritano i negozi. Dato che uno dei fili conduttori dei fumetti è quello dell’autoironia dei Galli, secondo questo principio di non prendersi troppo sul serio abbiamo una varietà infinita di gadget spesso molto spiritosi e divertenti. Uno su tutti: un bicchiere deformato da un lato perché Astérix, o Obélix in un’altra versione, gli ha dato un pugno.

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