Viaggio in Polinesia Francese: il tour botanico di Raiatea

Viaggio in Polinesia Francese: il tour botanico di Raiatea

Ancora affascinati dallo spettacolo che ci ha offerto il transito di Venere, andiamo avanti col resoconto del nostro viaggio alla scoperta dei lati meno noti della Polinesia Francese. La protagonista indiscussa di queste isole è indubbiamente la natura: basta poco per rimanere incantati da quello che ci offre, che sia un cielo stellato, una laguna cristallina o un tramonto di fuoco. E non dimentichiamoci della ricca vegetazione di questi luoghi, fonte di sostentamento e di cura, e della forte connessione che la gente del posto ha con essa.

Per capire meglio gli usi e costumi della popolazione locale infatti, penso sia indispensabile fare almeno una volta un tour botanico alla scoperta della flora tipica della Polinesia. Noi abbiamo avuto la fortuna di trovare un'ottima guida: Maria di "Raiatea 4x4" (tel. 66.24.16), una donna energetica molto competente che ci ha saputo spiegare con precisione come vengono (o venivano) utilizzate tutte le piante che abbiamo incontrato durante la nostra esplorazione.

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Bisogna ricordare che a causa della posizione geografica, la Polinesia è sempre stata caratterizzata da una scarsità di specie animali e vegetali. Con l'arrivo di popolazioni provenienti da altre parti del mondo però - almeno per quanto riguarda la flora locale - la situazione è cambiata: dalle 64 specie originarie si è passati infatti ad una moltitudine di piante molte delle quali importate dall'Asia.

Se parliamo di fauna terrestre invece bisogna dire che la carenza di specie animali è evidente: finora abbiamo visto solo uccelli, qualche cane e due gatti. Prima di incamminarci verso alcune piantagioni situate nel cratere di un vulcano, Maria ci conferma che la vegetazione dentro la quale ci stiamo addentrando non ci riserva gli ospiti che ci potremmo aspettare in questo tipo di habitat. Niente coccodrilli quindi, serpenti o ragni velenosi.

Vi riporto qui una breve lista di alcune piante che abbiamo incontrato durante il nostro percorso e devo dire che sono stata davvero affascinata dai modi in cui vengono utilizzate dalla popolazione locale. In questi luoghi sembra che la natura abbia creato tutto il necessario per la sopravvivenza umana e più passano le ore, più tutte le invenzioni moderne a cui siamo di solito così attaccati sembrano diventare sempre meno essenziali.

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  • Wild Hibiscus / Ibisco polinesiano / Hibiscus tiliaceus / Purau:
    Una delle piante che non si può fare a meno di notare è il wild Hibiscus, conosciuto in queste isole come Purau, i cui fiori hanno la particolarità di cambiare colore durante il corso della giornata: gialli al mattino e rossi alla sera. Le fibre di questa specie di Ibisco vengono utilizzate per la produzione delle gonne sfoggiate dalle danzatrici di hula, per la costruzione delle tipiche canoe polinesiane e per la fabbricazione di corde molto resistenti. Le foglie vengono strofinate invece all'interno delle maschere da sub per evitare che si riempiano di condensa.


  • Ginger flower / fiore dello Zenzero / Zingiber zerumbet:
    Delimita la proprietà privata: se vedete delle piante di ginger flower vuol dire che state per entrare nel terreno di qualcuno.


  • Wild Orchid / Orchidea selvatica / Auti:
    Come il Ginger flower, delimita la proprietà privata, ma viene anche piantata intorno alle abitazioni per mantenere lontani gli spiriti malvagi.


  • Tahitian Chestnut / Castagno Tahitiano / Inocarpus fagifer/ Bancouler:
    Questo albero si fa notare per il suo tronco cavo, che veniva usato dalle antiche tribù della Polinesia Francese a mo' di telefono. Per comunicare a distanza in passato gli abitanti di queste isole generavano diverse sequenze di suoni (corrispondenti a parole o frasi) percuotendo il legno con una pietra, più o meno come un tam-tam. Il frutto del Castagno tahitiano era invece molto importante per i guerrieri in quanto veniva usato per produrre il colore utilizzato nei tatuaggi. La polpa del frutto maturo, molto oleosa, veniva seccata e poi veniva modellata in una candela. Una volta accesa, ci si metteva sopra mezzo guscio di cocco in modo da raccogliere il nerofumo prodotto. Questo residuo veniva mescolato ad un po' di acqua e di olio di cocco, e poi utilizzato come inchiostro per i tradizionali tattoos.


  • Coconut tree / Palma da cocco / Cocos nucifera:
    Il cocco in Polinesia viene usato per la produzione del famoso monoi che si ottiene estraendo l'olio di cocco dalla polpa dopo che questa è stata fatta essiccare sotto la sabbia. La maggior parte delle palme che abbiamo visto durante il tour nelle piantagioni è di una specie particolare dalle dimensioni ridotte. Questo è dovuto al fatto che la varietà nana è molto più resistente alle intemperie, quindi permette di minimizzare i danni in caso di uragano o vento forte.


  • Elephant ear / Orecchia d'elefante / Colocasia:
    Le foglie di questa pianta venivano utilizzate soprattutto in cucina. Come avevamo già spiegato in un post precedente, in Polinesia era pressochè impossibile produrre pentole o piatti per mancanza di argilla. Le popolazioni locali quindi preparavano da mangiare avvolgendo il cibo nelle foglie di questa pianta, cuocendo poi il tutto nel tipico forno polinesiano. Le foglie più grosse venivano inoltre unite insieme ed usate come vestiti, coperte, impermeabili, oppure utilizzate come carta igienica.


  • Noni /Morinda citrifolia:
    Frutto dall'odore simile a quello del gorgonzola, il Noni viene utilizzato come rimedio contro le scottature, le ferite e pare riesca a combattere alcuni tipi di tumore. Il succo di questo frutto - spesso mescolato al ginseng o al ginger - ha un effetto energizzante e se bevuto regolarmente, aiuta a prevenire i malanni.


  • Tahitian Basil / Basilico Tahitiano:
    Il basilico veniva utilizzato dalla popolazioni locali come anestetico quando si doveva curare o estrarre un dente.


  • Ylang Ylang / Cananga odorata:
    Pianta caratterizzata da un fiore giallo molto profumato, la cui essenza viene usata per produrre il celebre Chanel N°5.

Segui qui tutto il nostro viaggio in Polinesia Francese.

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