La mini-guida di Gardaland

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Gardaland

Informazioni generali

Si tratta del primo grande progetto di parco italiano costruito secondo l’ispirazione dei parchi tematici. Dalla sua apertura nel 1975, Gardaland si è via via ingrandito e attualmente presenta un’offerta molto ricca che va dalle attrazioni per bambini a quelle per adulti, senza dimenticare un corposo programma di spettacoli.

La visita richiede un minimo di organizzazione iniziale, perché il parco è molto grande e ha una viabilità interna abbastanza intricata. È abbastanza facile, se non proprio perdersi, non capire esattamente dove ci si trovi, ed essere costretti a grandi passeggiate per raggiungere questo o quel punto. Passeggiate che possono comunque rivelarsi interessanti per scoprire nuovi dettagli, ma chiaramente attenzione alle giornate estive affollate e con le code molto lunghe. In questi casi può essere una buona idea quella di puntare subito sulle attrazioni più gettonate, almeno per un primo giro (es. Raptor, Blue Tornado o Mammut).

Da tenere presente che oltre alla già buona offerta alberghiera della zona, rafforzata anche dalla vicinanza con Verona, il parco dispone da qualche anno di un proprio hotel a tema, raggiugibile dall’ingresso con un’apposita navetta.

Come sempre poi attenzione al sito per le ultime offerte, e in particolare alla possibilità di acquistare con almeno dieci giorni di anticipo i biglietti online a data fissa, quest’anno a 29,50 € anziché ai 36,50 € dell’ingresso standard. Da metà giugno ci sono anche gli ingressi serali (17 € nei feriali e 20 € nei fine settimana), che possono essere anche una buona soluzione in caso di doppia visita, se si è nei dintorni.

Come arrivare

Gardaland si trova in località Ronchi, nel comune di Castelnuovo del Garda, sulla riva sud-est del Lago di Garda. La stazione ferroviaria di riferimento è quella di Peschiera del Garda, poco più a sud. Da lì si può prendere una navetta gratuita (orari). Se ne perdete una a piedi sono una trentina di minuti, ma la strada non è esattamente adatta a una passeggiata, quindi conviene aspettare la successiva. Da Verona, esiste anche un autobus urbano che raggiunge il parco (orari).

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Tematizzazione

Alcune zone toccano punte di eccellenza, specie per quanto riguarda la tematizzazione delle singole attrazioni. Il resto è in generale ben curato, specie la zona dell’ingresso, anche se il parco soffre un po’ degli innesti successivi avvenuti nel tempo, e quindi della mancanza di un progetto organico di sviluppo.

Dall’interno non si ha comunque quasi mai la sensazione di stare in un luna park, anche se in un paio di punti, non necessariamente in cima alle attrazioni, si vede il mondo di fuori, e in un altro c’è addirittura un’automobile “vera”, temporaneamente messa lì per scopi promozionali.

Non sono presenti vere e proprie aree tematiche ufficiali a coprire tutta l’estensione del parco, salvo una per i più piccoli chiamata Fantasy Kingdom, dove svetta l’Albero di Prezzemolo, la mascotte del parco. C’è poi il Villaggio inglese con diversi negozi, un piccolo Souk arabo, un’area medievale e una più generica zona “luna park”.

Attrazioni

Raptor: L’unico roller coaster “alato” in Italia. In pratica, le persone stanno ai lati del binario, su due bracci che reggono i seggiolini. Le sensazioni sono molto intense, ma allo stesso tempo il prodotto è nuovo e di altissima qualità, e quindi il giro va via con estrema fluidità.

La tematizzazione gioca molto sugli ostacoli da evitare. Buona anche l’ambientazione della coda e della stazione di imbarco. Nel dibattito tra quale lato sia migliore la nostra idea è di farlo (almeno) due volte.

Blue Tornado: montagna russa “inverted”, quindi con binari in alto e gambe libere. Sensazioni forti come è tipico di queste attrazioni, con inversioni e avvitamenti, ma anche qualche scuotimento di troppo nelle ultime file.

Magic Mountain: si può considerare come il papà di tutte le montagne russe italiane. Orgogliosamente in servizio dal 1985, ha portato in Italia il giro della morte e l’avvitamento. Sicuramente superata come intensità delle sensazioni da altre attrazioni, riesce però ancora a divertire molto.

Sequoia Adventure: montagna russa “lenta” e guidata (salvo un piccolissimo tratto di risalita libera che serve a classificarla ufficialmente come “roller coaster”) in cui si percorrono alternativamente dei tratti dritti e dei tratti a testa in giù, come se si fosse un tronco che si dirige a una segheria. La particolarità sta proprio nella durata dei tratti al contrario, quando si rimane davvero a testa in giù per qualche secondo, appoggiati alle morbide protezioni sulle spalle.

Mammut: punto di riferimento italiano per il genere dei “mine train”, cioè quelle montagne russe di grande impatto visivo e che riproducono ambientazioni legate a miniere o a temi di avventura. Qui abbiamo un percorso molto lungo e ben tematizzato, anche nella stazione di imbarco.

OrtoBruco Tour: montagna russa per famiglie, offre qualche panorama interessante del lago di Garda, ma è quasi del tutto priva di tematizzazione.

Space Vertigo: torre di caduta di altezza non eccessiva ma largamente riconosiuta come una delle più intense, almeno in Europa.

Top Spin: “frullastomaco” con due bracci indipendenti che ruotano, e la gente in mezzo disposta su file. Anche tutto il blocco centrale ruota su se stesso.

I Corsari: probabilmente la cosa più vicina ai Pirati dei Caraibi di Disneyland, almeno in territorio europeo. Si percorre un lungo tragitto su barchette attraversando numerose zone, con musica e animatroni che si muovo coordinati. Anche l’ambientazione attorno all’attrazione è molto efficace, salvo un’inspiegabile scala mobile da stazione della metropolitana per uscirne.

Fuga da Atlantide: imponente attrazione acquatica su binari, con due lunghe e ripide discese e tratti lenti piacevolmente tematizzati.

Jungle Rapids: percorso su gommoni circolari con buonissima ambientazione. Non solo per quanto riguarda la tematizzazione, che ruota principalmente attorno a un vulcano in eruzione, ma anche per la cura della vegetazione. Ci si bagna abbastanza.

Colorado Boat: un’altra attrazione storica del parco, consiste in un lungo percorso acquatico lento, salvo per un paio di discese, su tronchi lunghi e stretti nei quali si sta seduti in fila indiana. L’ambientazione è molto curata sia nella vegetazione che nei tratti tematizzati.

Ramses: dark ride interattiva, quindi con delle pistole laser che permettono di sparare a bersagli lungo il tragitto, ambientata in un Antico Egitto rivisto in chiave hi-tech. La qualità dell’attrazione è buona, il percorso ha anche una lunghezza soddisfacente, ma forse manca qualcosa in termini di coinvolgimento.

Inferis: casa dell’orrore in cui si cammina e si incontrano personaggi in carne e ossa. Esperimento poco fortunato, a cominciare dall’idea di dover camminare a gruppi di visitatori in fila indiana con una mano sulla spalla di quello davanti, che è francamente una forzatura. C’è comunque da dire che è probabilmente un genere da rivedere nel suo complesso.

Transgardaland Express: trenino panoramico interessante anche dal punto di vista urbanistico, per così dire, perché fa il giro di quello che era il vecchio parco. Ad esempio, caso più unico che raro, è presente a un certo punto anche un passaggio a livello. Poco dopo la partenza inoltre, su un binario morto, stando attenti si può scorgere il vecchio treno originale.

Monorotaia: fa il giro dell’area luna park, all’estremità del parco. La visuale è bella perché si inserisce bene tra le attrazioni e il panorama naturale del lago. Peccato però che a un certo punto si veda in maniera plateale una parte di backstage del Villaggio inglese.

Flying Island: torre panoramica, con una bella ambientazione spaziale. Una volta in cima si riesce a vedere il lago fino a Sirmione, e chiaramente il panorama del parco nella sua totalità.

L’Era Glaciale 4D: novità del 2012, è un filmato in 3D che unisce alle immagini effetti fisici come la vibrazione e il movimento delle poltrone, finta neve, bolle di sapone in sala e altro.

The Spectacular 4D Adventure: Spongebob: un altro filmato in quello che veniva chiamato “cinema dinamico”. In pratica le file si poltrone si muovono seguendo la storia, avvicinandosi quindi a un simulatore.

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Albero di Prezemolo e Fantasy Kindgom: l’Albero, visitabile al suo interno, funge da punto di riferimento centrale per tutta l’area. Tutto attorno ci molte attrazioni per i più piccoli, molto ben inserite in un contesto che dà la sensazione di trovarsi in un parco nel parco, più favolistico e a portata di bambino, tanto che c’è anche una piccola monorotaia che gli gira attorno.

Magic House: si trova sotto l’Albero di prezzemolo, ed è considerata una degli esempi migliori tra quelle esistenti. Si passa per un paio di stanze ben tematizzate, con un pre-show che introduce all’attrazione vera e propria, ovverosia una “mad house” che ruota con effetti di disorientamento.

Oltre a quelle all’interno del Fantasy Kingdom, sono poi presenti altre attrazioni per famiglie e bambini nel parco, come le tazze che ruotano o la giostra dei cavalli, tralaltro quest’ultima a due piani.

Spettacoli e ristoranti

Il parco presenta un’offerta di spettacoli molto ampia e collaudata, e che spazia attraverso varie tipologie. Ci sono gli show più “teatrali” nel Gardaland Theater e nel Palaraptor, come l’imperdibile Sabbia magica, ad altri più veloci all’aperto, legati al contesto di riferimento come per Jambo Jambo Show nell’area West o All’Arrembaggio! nel villaggio inglese.

Attenzione però al fatto che in diversi casi gli spettacoli hanno dei giorni in cui non vanno in scena tutti i giorni, o addirittura vengono fatti in un solo giorno della settimana. Da qui si può vedere l’elenco completo.

Per quanto riguarda il mangiare, anche qui l’offerta è sicuramente all’altezza. I punti di ristoro sono classificati in Ristoranti, Fast Food, Bar & Chioschi, con questi ultimi che in realtà in alcuni casi hanno anche tavoli e sono simili a fast food. Nei giorni più affollati potrebbe trovarsi qualche fila nelle ore più calde. Per chi invece volesse portarsi il cibo da casa, proprio vicino all’ingresso del parco è presente un’area pic-nic.

Da tenere d’occhio anche in questo caso il sito, dove possono comparire dei coupon da scaricare e stampare per avere menu scontati, e sempre sul sito è inoltre possibile vedere dove trovare gli alimenti senza glutine.

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