Su Repubblica Paolo Rumiz scriveva nei giorni scorsi dalla provincia turca di Mardin in Anatolia, la parte asiatica della Turchia dove sorgono due tra i più antichi monasteri del mondo: Dayro d’Mor Hananyo e Dayro d’Mor Gabriel. Il giorno della pubblicazione dell’articolo sono esplose diverse bombe in Turchia, una delle quali proprio a Mardin.
Scende una notte da pullover, piena di stelle. Il cardo viola del Kosovo vibra sulla finestra appeso testa in giù; la brezza dell’altopiano scende per i vicoli come un torrente in piena. Lontano, in basso, sembra l’oceano, e invece è la pianura che luccica. Immagini le greggi, il bruco illuminato dell’Orient Express (chiuso per guerra) che punta su Baghdad, i bagliori maledetti del petrolio e delle bombe. Verso Sudest, la nebulosa di Nusaybin, il luogo di Efrem il Siro, grande Padre della Chiesa, un centro della fede che ebbe una notorietà dieci volte superiore a quella di Gerusalemme. Mondi dimenticati.
Una miniguida dell’Anatolia Orientale, in italiano, è sul sito di NBTS Viaggi (l’indice delle guide comprende Marocco, Oman, Libia, Giordania, Tibet, Mongolia e Bhutan). Per vedere la zona di Mardin, ecco i link per Google Maps e il .kmz per Google Earth.