Destinazione Darwin, Norther Territory, Australia.

I Love Australia

I Love Darwin & The Northen Territory, sembra dire questa pietra immersa nell'acqua. Come annunciato, noi di Travelblog siamo andati a Darwin, poco più di 100.000 abitanti nei Territori del Nord, e ci è piaciuta, anche se non abbiamo potuto fare il bagno al mare (ci sono i coccodrilli), e nonostante le docce calde mentre camminavamo (ma non è colpa di nessun se siamo nella stagione delle piogge). A casa mi sono portata gli odori e colori dei tropici, il Feathers Sanctuary di Darwin, un pezzo dell'outback dei Northern Territory, le storie, i segni e colori dell'arte dei nativi, ed il mocciolo e i sorrisi dei bambini delle Tiwi Islands.

Quest'anno è l'anno di Darwin, capoluogo dei Territori del Nord in Australia, che è stata selezionata tra le 10 città da visitare nel 2012 da Lonely Planet, uno dei maggiori players nello scenario turistico mondiale. Una scelta sicuramente ragionata e motivata quella di Lonely, ma in qualche modo anche coraggiosa e visionaria, che non ha mancato di suscitare discussioni, e basta scorrere i commenti sul sito di LP, per accorgersene.

Da un punto di vista del turismo globale, la scelta di Lonely Planet ha un senso, si basa su dati di fatto certi e dimostrati, che pongono Darwin all'attenzione dei flussi turistici internazionali, soprattutto futuri, visti i grandi investimenti che la città ha posto in essere per il proprio sviluppo turistico. Volendo, se si vuole fare una critica a LP, è quella di aver anticipato i tempi. Ma se adottiamo il punto di vista del viaggiatore, di quello italiano in particolare, non posso concordare al 100% con la scelta di LP.


Spiaggia di Darwin

Darwin è una città di sicuro interesse, con le proprie attrattive, ma che, secondo me, il turista italiano non può considerare come destinazione turistica indipendente dal territorio circostante, alla stregua di città come Parigi, Londra o Rio de Janeiro. La distanza, ma forse anche il grado di maturità dell'offerta turistica complessiva, non permettono di tenere separata Darwin dai Territori del Nord; per dirla in parole povere, per un turista italiano, il viaggio fino a Darwin, probabilmente, ha senso se accompagnato alla scoperta dei Northern Territory.

Darwin, Mitchell street, Backpackers

La città, ricostruita praticamente da zero dopo il passaggio del terribile ciclone Tracy (25 dicembre 1974), dal punto di vista turistico deve molto ai backpackers (australiani e statunitensi, ma anche tedeschi ed olandesi), che ne avevano fatto la propria base (di partenza o arrivo) per le escursioni nell'outback australiano; la loro presenza è ancora molto visibile in città (ostelli, locali economici, negozi per i campeggio...), dove poi si adattano anche ai più vari lavori, per prolungare la propria permanenza in Australia.

Darwin Airport

Ma Darwin non si è fermata, ed ha intrapreso una serie di iniziative (il museo, hotel di fascia alta, molte agenzie viaggi, attività per il tempo libero, ristorazione per tutti i gusti e tasche) per attrarre nuovi tipi di viaggiatori ed oggi, anche grazie al nuovo aeroporto internazionale, servito, tra le altre, dalla low-cost JetStar, attrae importanti flussi turistici interni (legati alla scoperta del territorio e alla pesca), ma anche internazionali, primi tra tutti, quelli provenienti da Cina e Giappone, per ovvi motivi di vicinanza geografica.

Darwin Vibe

Il mix culturale che ne è risultato, una sorta di ponte tra oriente ed occidente, è enfatizzato anche dalla provenienza di tutta una classe affaristica, manageriale ed impiegatizia, proveniente dalle maggiori città australiane, caratterizzata dall'essere giovane, dinamica, aperta e disponibile a nuove esperienze. Insomma, la città è vissuta da un bel gruppo di persone, turisti e lavoratori, che in comune hanno una gran voglia di divertirsi; e questa voglia, questa corrente, la chiamano Vibe.

Running on the outback

Il tutto è poi valorizzato dalla vicinanza di Darwin all'Outback, tanto che la città può essere considerata come un hub per i vicini parchi naturali quali il Kakadu National Park, il Nitmiluk National Park e il Litchfield National Park, che ho visitato. Tralasciando le considerazioni sul valore naturalistico del parco, quello che mi ha colpito è stata la sua fruibilità; ad appena un'ora e mezza da Darwin, ed i luoghi di maggior interesse sono facilmente fruibili, anche da viaggiatori avanti negli anni, o non così attratti da lunghe ed estenuanti camminate.

bimbi tiwi

E poi, non posso dimenticarlo, Darwin è la terra dei Larrakia, i primi abitanti di queste terre, ma è anche il luogo dove convergono le espressioni artistiche e culturali degli altri nativi australiani, che, come ho imparato dal mio viaggio, non formano un'unica gente, ma almeno 50 diverse nazioni, sparse su tutto il territorio australiano. Una vedere, un toccare, un annusare che porta veramente lontano, ai tempi in cui da queste parti l'uomo bianco non era ancora arrivato. p.s. Le bimbe non sono Larrakia, ma sono delle Tiwi Islands.

Il sito turistico del Territorio del Nord, in italiano.

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