Tour culinario nella piccola Edessa di Istanbul

Kebap ad Istanbul

Si può considerare Istanbul come un'immensa megalopoli di 15 milioni di abitanti, o come un insieme di piccoli villaggi che, crescendo, si sono legati, cementati, tra di loro. Di fatto è una delle cose che rende la città così affascinante, soprattutto lungo il Bosforo ed in alcuni dei quartieri storici della città, come il Beyoglu e Sultanahmet. La zona di Aksaray, un vivace quartiere non lontano da Sultanahmet che ospita principalmente gli immigrati provenienti dalla regione a sud-est della Turchia (al confine con la Siria), non vincerà nessun premio per il quartiere più affascinante di Istanbul, ma lì, sempre più spesso, si può trovare l'occasione di pranzi e cene decisamente saporiti, grazie all'apertura di tanti piccoli ristoranti che servono il cibo speziato e delizioso di quella regione.

Ma se non siamo esperti conoscitori della città, forse ci conviene affidare a delle guide locali, come ad esempio quelle di IstanbulEats, un team di esperti locali, che vi potrà guidare attraverso le strade e i vicoli, le abitudini e la cultura, di questa tentacolare ed affascinante città, magari approfittando del loro tour culinario, Kebab Krawl, proprio per le vie ed i locali della piccola Edessa di Istanbul.

La promessa è quella di accompagnarci in una festa notturna, seguendo la traccia culinaria della cucina tradizionale del sud-est turco, che cambia location ad ogni portata, consentendo così di ammirare, e gustare, il meglio di questa parte di Istanbul. Il tour inizierà con il beyran corbasi, una tipica zuppa di Edessa, deviando poi per il fegato allo spiedo, preparato dalla 4° generazione di cuochi provenienti da Edessa. Tappa al panificio, per un tradizionale lahmacun, e poi via alla ricerca dei deliziosi spiedini preparati uno a uno. Ma non è ancora tempo di cedere perché occorre ancora camminare per provare il miglior Künefe del quartiere.

Su Luxetasy una guida sui migliori locali del quartiere, e qui su Travelblog, i consigli su cosa vedere e cosa non fare, ad Istanbul.

Foto John Walker.

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