Il piano aeroporti di Passera prevede il declassamento di 24 aeroporti (e quindi la loro probabile chiusura)

Atterraggio da cabina di pilotaggio

14 aeroporti strategici, 10 aeroporti primari, e 24 aeroporti complementari, così potrebbero essere classificati gli aeroporti italiani dal prossimo piano nazionale dei trasporti, al vaglio del ministro Passera, che i rumors dicono intenzionato a portare la questione sul tavolo del governo, al contrario di quanto aveva fatto il precedente governo, che sembrava aver perso interesse nella questione.

Questi i numeri che pare siano usciti dal piano nazionale aeroporti, commissionato dall'Enac a Nomisma, che per più di un anno ha languito nei cassetti di chi l'aveva letto. Numeri che hanno importanti conseguenze pratiche, che si chiamano finanziamenti pubblici. Semplificando, solo i 14 aeroporti strategici potranno accedere ai finanziamenti nazionali, ai 10 principali si potrebbero aprire i borsoni di province ed altri enti locali, mentre i 24 complementari dovrebbero reggersi contando solo sulle proprie forze.

E facendo tesoro di quello che è accaduto a Foggia, si sa che senza finanziamenti pubblici non è che poi si vada così lontano; insomma per questi 24 aeroporti (si parla già degli scali di Verona, Parma, Forlì, Rimini, Salerno, Crotone e Reggio Calabria) il futuro non è poi così sicuro. Quella di ridurre i finanziamenti pubblici è forse una decisione inevitabile, ma che nel breve periodo potrebbe riflettersi sui livelli occupazionali, e nel medio periodo sui costi dei biglietti aerei (meno aeroporti->meno slot a disposizione delle compagnie aeree-> meno voli offerti->meno concorrenza->biglietti più cari) .

Foto | Giorgio Montersino.

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