Difficile trovare un logo meno appuntito per l’edizione 2006 dei Luoghi del Cuore, presentata ieri dal Fondo per l’ambiente italiano. Il censimento è aperto a tutti per la votazione via web fino al 15 settembre, per ricordare e magari salvare un luogo cui siamo legati da bei ricordi.
Quest’anno, a differenza delle edizioni precedenti in cui si chiedeva di segnalare anche monumenti e beni artistici, il censimento del FAI è interamente dedicato ai luoghi della natura: potrà essere segnalato un bosco, un torrente, un giardino, una spiaggia, una cascata, un alpeggio, un’ isola, un parco cittadino, un uliveto o anche solo una quercia. Ma chissà quali e quanti altri luoghi il cuore e la fantasia suggeriranno agli italiani.
La Stampa, insieme a qualche “luogo VIP”, riprende tre progetti che hanno trovato nuova vita con la segnalazione nella prima e seconda edizione dei Luoghi del Cuore:
Il mulino di Baresi in val Brembana è quasi a posto e «verrà inaugurato a luglio», annuncia Marco Magnifico, ad del Fai. Ma ci sono buone notizie anche per due luoghi del cuore stra-votati nel 2004, che hanno trovato finalmente i soldi per finanziare i restauri. Uno è la chiesetta della Santissima Trinità di Teregua Valfurva, che ha raccolto 3142 voti raccolti per iniziativa di un singolo, il signor Elio Bertolina; l’altro è il ponte con il vicino oratorio di san Martino a Clavi, provincia di Imperia. Qui, a mobilitarsi, sono state due scuole imperiesi, il liceo classico De Amicis e l’istituto tecnico Rufini.