
La tentazione di spennare i turisti facendogli pagare in modo esagerato dei normali prodotti alimentari sembra essere proprio irresistibile per molti esercenti italiani. Uno degli ultimi casi a fare clamore fu quelli dei turisti giapponesi che pagarono 695 euro per una cena a Roma.
In questi giorni è Pisa a far parlare di se, per una colazione pagata 25 euro e 80 cent. Un turista spagnolo avrebbe ordinato tre cappuccini e tre brioche in un bar nei pressi della stazione, trovandosi poi di fronte allo sproporzionato scontrino. La multa che i vigili urbani hanno elevato al commerciante - 1.000 meritati euro - faceva riferimento alla sola mancata affissione della tabella dei prezzi, anche se sembra piuttosto difficile poter esporre un menù che preveda circa 8 euro per una pasta e un cappuccino, soprattutto in una zona abbastanza lontana dalla Torre pendente.
Quanti piani turistici dovremo inventarci e quanti esperti di marketing andranno stipendiati per recuperare a queste figure di m… internazionali?
Via | Repubblica Firenze
Foto | Flickr
(nb: si tratta dell’immagine di Un bar di Pisa, non di Quel bar di Pisa)
vasfe
23 gen 2012 - 21:35 - #1il bar si trova vicini alla stazione é moderno e si lo riconoscerete facilmente. Evitatelo. Spero lo facciano chiudere dato che pare non sia la prima volta che accade, danneggia l’immagine dell’italia e della città. Non si trova per fortuna vicino piazza dei miracoli.
BachecaGestori
25 gen 2012 - 21:34 - #2Condivido in pieno l’amarezza che fai trasparire nell’articolo e la consapevolezza che certi soggetti creano un danno enorme all’immagine del nostro Paese e di coloro che operano onestamente. Oltre ad una multa che li metta in ginocchio e non gli consenta più di rialzarsi, proporrei per questi emeriti bip bip bip la chiusura obbligata dell’attività e il ritiro delle licenze.