Costa Concordia, tutto il mondo ne parla


La stampa italiana e internazionale mette la notizia nelle prime pagine dei quotidiani più importanti, le reti televisive di tutto il mondo ne mostrano le immagini terrificanti, tutti parlano della Costa Concordia, il gigante del mare che si è incagliato sugli scogli vicino, troppo vicino all'Isola del Giglio e aveva a bordo tra passeggeri ed equipaggio, provenienze da almeno 18 nazioni diverse (si parla di oltre 4.200 persone in totale).

Al momento in cui scrivo poco si sa ancora della causa di tale disastro (5 morti e 17 dispersi, che si spera abbiano trovato rifugio in qualche modo e presto daranno notizie di sè, oltre a una quarantina di feriti); il dato certo è che il comandante, che tra l'altro ha al suo attivo una carriera lunga e onorata, è in stato di fermo.

Dalle notizie in continuo aggiornamento, intanto sono molte le testimonianze dei sopravvissuti, che hanno riferito di ritardi nel fornire informazioni sull'accaduto, dei pochi salvagenti disponibili e degli episodi assurdi in cui non si è data la precedenza sulle scialuppe di salvataggio a mamme, bambini ed anziani. Una situazione di panico totale in cui è precipitata la nave gioiello di Costa Crociere con 1.500 cabine, 5 ristoranti e 13 bar, 4 piscine, 5 vasche idromassaggio, una Spa di 6.000mq e un campo polisportivo. Ora la compagnia olandese Smit dovrà recuperare in fretta tutto questo, partendo dallo svuotamento dei serbatoi ancora pieni di carburante, perchè tra l'altro il rischio ambientale incombe.

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