Il museo dei tatuaggi di Amsterdam

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La città dei musei; c'è chi sostiene che Amsterdam sia la città con la più alta concertazione di musei nel mondo, qualcosa di vero c'è, se solo qui su Travelblog abbiamo detto del museo fluorescente e preservativeria, del museo delle cere di Madame Tussauds, del museo delle borse, del Rijksmuseum, del museo di Van Gogh, del museo del sesso, del museo Willet-Holthuysen e del museo del Mare e della Navigazione.

Il Museo dei tatuaggi
è l'ultimo arrivato in città, ed è dedicato alla storia dell'arte e conservazione della cultura del tatuaggio. Due edifici del 19° secolo, splendidamente ristrutturati, ospitano una grande collezione che documenta la storia del tatuaggio, dalla preistoria ai giorni nostri, realizzata grazie alle donazioni dai cultori del tatoo.

Il dottor Lars Krutak, antropologo dello Smithsonian National Museum of Natural History, che ha tenuto una lettura durante l'inaugurazione del museo, ha avuto modo di dire: "Un posto incredibile per conoscere il significato del tatuaggio da tutte le angolazioni, da tutte le epoche. Non c'è davvero niente di simile, che possa coprire vasta gamma di tatuaggi attraverso il tempo e i luoghi, dal mondo tribale fino al tatuaggio contemporaneo".

L'esposizione; in esposizione si trovano diverse macchine per tatuaggi, gli strumenti della leggendaria famiglia Suluape, tatuatori delle Samoa, stampe dei maestri tatuatori del Giappone, ma anche curiosità come la pelle tatuata di un cacciatore di balene, conservata nella speranza che potesse essere identificato. Il museo ospita anche una biblioteca, una caffetteria, una libreria ed un memoriale. Aperto tutti i giorni, dalle 10 alle 17, l'ingresso costa 10 euro per gli adulti.

Via The New York Times.
Foto dal sito del Museo.

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