Fiumicino e il bagaglio dimenticato in pista, anzi no

Decollo

Di sicuro avrete già visto su qualche sito la triste storia del bagaglio abbandonato "in pista" all'aeroporto di Fiumicino. Ne hanno parlato praticamente tutti i media online, e anche qualcuno tradizionale. Ma è davvero così grave?

Partiamo da un'inesattezza nella notizia, quella che mi ha fatto scegliere il titolo del post: la valigia in questione non è rimasta "in pista", ma in una corsia di servizio utilizzata dai mezzi di carico/scarico, dalle navette passeggeri eccetera. Possiamo quindi tirare un sospiro di sollievo e smettere di di cercare su Youtube video di aerei che schivano la valigia mentre atterrano o decollano, non ne troveremo (e meno male).

Poi, un pò di considerazioni: la prima, ovvia, riguarda l'enorme numero di bagagli che ogni giorno vengono trasportati nello scalo, a volte con mezzi un pò sgangherati o scoperti, quindi soggetti a maggior rischio di cadute. Inoltre penso che lo staff aeroportuale debba occuparsi in primis della sicurezza, e non di una valigia. Per quanto importante questa possa essere per il proprietario, e ci mancherebbe, il personale ha sicuramente altre priorità.

Inoltre non è pensabile, a mio avviso, aspettarsi che un qualsiasi autista di navetta, o addetto al trasporto bagagli, prenda la valigia con se e la porti a destinazione di sua iniziativa: di sicuro ci saranno regole ferree per la sicurezza (pensiamo già alla differenze di policy per i bagagli a mano e quelli da stiva: come facciamo a sapere cosa contiene il bagaglio e dove va messa?) e per il trattamento della proprietà privata altrui. E allora, siamo sicuri che una ventina di minuti per risolvere tutto, in una struttura delle dimensioni di Fiumicino, siano poi così tanti?

Foto | Benson Kua

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