Il Padiglione del Belgio ad Expo 2015

Il Padiglione del Belgio, pronto a scomparire completamente con la fine dell'Expo 2015

Continua il nostro giro tra i Padiglioni di Expo 2015, e dopo aver visto Padiglione Italia, il Padiglione Azerbaijan, uno di quelli che si candida al più bello dell'Expo, e il Padiglione Zero, quello che funge da portale d'accesso e introduzione alla visita, arriviamo al Padiglione Belgio, che si impone per il tema trattato.

Il punto di vista portato dal Belgio all'Expo, oltre quello legato alle eccellenze eno-gastronomiche del paese (birra, cioccolata e chips) e quello del futuro dell'alimentazione, ma non nel senso del tipo o della qualità del cibo del futuro, ma dei sistemi di produzione del cibo del futuro. Un tema interessantissimo e centrale, se solo pensiamo a quanto siamo vicini al limite della sostenibilità della produzione del cibo sulla terra rispetto al numero di abitanti.

Come faremo a produrre cibo per tutti gli abitanti della Terra? A questa domanda il Padiglione del Belgio risponde con l'idrocoltura, ovvero la tecnica di coltivazione delle piante fuori dal suolo. La pianta viene irrigata con una soluzione nutritiva composta dall'acqua e dai composti inorganici necessari ad apportare tutti gli elementi indispensabili alla normale nutrizione minerale. Una tecnica che permette di raggiungere anche un altro obiettivo, quello del Km 0, ovvero della produzione del cibo vicino ai luoghi dove lo stesso è consumato. In questo caso può essere anche la città.

Forse un tema da addetti ai lavori, ma che permette di allargare il campo delle conoscenze di noi tutti, in un padiglione costruito ad impatto zero, ovvero con materiali interamente riciclabili, che non lasceranno traccia di se al termine dell'Expo di Milano. Da vedere all'Expo 2015 di Milano.

padiglione-expo-belgio

Video GreenMe e Foto Expo Milano.

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