"Cell Free", i locali dove non è ammesso l'uso dello smartphone

In Italia e nel mondo aumentano i locali dove è vietato l'uso del cellulare. Un divieto per riportarci ad una socializzazione vera

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Diciamo la verità, siamo diventati degli smartphone-dipendenti. Ormai ce li portiamo persino nel gabinetto e la sera, se usciamo in un locale, basta guardarsi attorono - a cominciare magari dal nostro tavolo - per vedere una massa di persone sedute assieme, tutte intente a chattare, whatsappare, facebookare o qualsiasi altra cosa si possa fare con il nostro telefono.

Una situazione a dir poco spiacevole, oltre che isolante, alla quale però molte volte non riusciamo a farne a meno. Ecco allora che alla nostra disintossicazione da messaggistica istantanea ci pensano alcuni locali "smartphone free", dove è categoricamente proibito tirar fuori il cellulare dalle tasche per tutto il tempo che si è lì. Un divieto che aiuta alla socializzazione. Ecco allora un elenco di locali, in Italia e altrove, dove poter andare se si vuole iniziare un percorso di rehab da smartphone, iPhone e tablet.

In Italia la città che detiene il primato di locali cell-free è Udine. Un divieto che è stato imposto già nel 2012 dal sindaco della città partendo da una battaglia contro l'elettrosmog; da lì molti locali hanno aderito alla proposta comunale esponendo fuori dal locale un cartello con su scritto "liberi di parlare, liberi dal cellulare". Qui si entra e per tutto il tempo che si sta si stacca con qualsiasi tipo di tecnologia, riscoprendo il piacere dello stare assieme.

A pochi chilometri da Gerusalemme, invece, c'è un ristorante arabo, Abu Ghosh, dove se sepegni il cellulare paghi la metà; mentre al Bite di Dublino c'è un cartello chiaro: "No instagramming. Just eat“, invitando i clienti a mangiare e non a fotografare il cibo che si ha a tavola.
Niente foto nemmeno al Ko di New York, all'Eva a West Hollywood e al Seiobo di Sydney, da dove è partito l’hashtag #stopPhubbing, un termine che in italiano significa "basta ignorare gli altri a favore dello schermo del tuo telefonino".

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Ritornando in Italia, a Modena c'è l’Osteria di Rubbiara, dove prima di entrare bisogna lasciare il cellulare in un armadietto, come quando si va in banca, mentre a Roma, nei quattro ristoranti della catena Un Punto Macrobiotico, un cartello invita a spegnerlo, e a non lasciarlo in vista sul tavolo. Stessa cosa per il Rogue24 di Washington e in molti altri locali e ristoranti dove magari il cane può entrare, ma il telefonino proprio no.

Non solo ristoranti: molti alberghi stanno adottando la soluzione cell free, come i 200 hotel di tutta Europa aderenti alla catena “Relais du Silence” - in Italia vi sono 17 alberghi in tutta la penisola - oppure all’Hotel La Scannella, sulla splendida isola di Ischia. E ancora all’Eremito di Parrano, in Umbria.
Ci sono poi gli eremi, i conventi e i monasteri in cui il telefono è proibito e la disintossicazione è seria, e tanti altri alberghi in giro per l'Italia e per il mondo. Alberghi in cui i primi giorni, se si è dipendenti seri, si sta veramente male, ma basta poco, una passeggiata, del buon vino e una chiacchierata con gli altri ospiti, per scoprire che la vita è veramente altrove. Fuori dagli schermi.

A model walks the runway at the Tween show during Mercedes Benz Fashion Week Istanbul Fall/Winter 2013/14 at Antrepo 3 on March 12, 2013 in Istanbul, Turkey.

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