Kenya, il Ministero del Turismo rassicura i visitatori

In seguito al massacro all'università di Garissa, dove le milizie islamiche Shebab hanno ucciso 148 studenti cristiani, sale l'allarme sicurezza in Kenya

In seguito al massacro all'università di Garissa, dove le milizie islamiche Shebab hanno ucciso 148 studenti cristiani, sale l'allarme sicurezza in Kenya.
Allerta massima, specie durante le feste pasquali appena concluse, e controlli presso gli edifici sensibili e le chiese, considerate un possibile nuovo obiettivo dei miliziani islamisti. Tanti i luoghi di culto controllati dalla polizia, mentre in diverse parrocchie i sacerdoti hanno anche ingaggiato squadre di sicurezza private.

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Per garantire massima sicurezza è intervenuto con una nota il sottosegretario del Ministero per gli Affari dell’Africa Orientale, il Commercio e il Turismo, Ibrahim Mohamed, che ha convocato e presieduto nei giorni scorsi una riunione del comitato di Gestione di Crisi Turistica, a seguito dell’evoluzione drammatica dei fatti occorsi all’Università di Garissa.

"Ai turisti che stanno visitando adesso il nostro Paese, e a tutti quelli che hanno pianificato un viaggio per i prossimi giorni, vogliamo garantire che le zone turistiche sono sicure. Vi invitiamo, pertanto, a stare tranquilli e mantenere i vostri piani. Questo drammatico incidente non tocca né condiziona le località turistiche.
Il nostro comitato di gestione di crisi continua a monitorare la situazione e manderà continui aggiornamenti ogni volta sia opportuno. Per ogni informazione o aggiornamento, vi invitiamo a seguire @kandie_phylis su Twitter.

Il sottosegretario si è rivolto infine alla popolazione kenyana, invitandoli a mantenere la calma e aiutare " le Autorità nel riportare qualsiasi attività sospetta, seguendo le linee guide della campagna nazionale “See Something, Say Something”.

Sul sito della Farnesina, alla luce della "perdurante minaccia terroristica" si raccomanda di "elevare la soglia di attenzione e di mantenere comportamenti ispirati alla massima prudenza".
Si rinnova infine l’invito a tutti i connazionali presenti a qualsiasi titolo in Kenya ad essere vigili ed a limitare gli spostamenti,

"evitando la frequentazione di luoghi di culto, edifici pubblici, eventi sportivi e, nei limiti del possibile, l'utilizzo dei trasporti pubblici (bus, "matatu" e relative stazioni, che negli ultimi mesi sono stati oggetto di attacchi terroristici).
Nei giorni e nelle ore di maggiore affluenza, occorrerà inoltre evitare punti di abituale ritrovo, centri commerciali e locali notturni frequentati da cittadini stranieri".
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