Inaugurazione Torre Eiffel: il Google Doodle

Il Google Doodle di oggi celebra 126° anniversario dell'inaugurazione della Torre Eiffel. Ecco qualche curiosità e la storia del celebre monumento parigino, all'epoca oggetto delle critiche delle élite francesi e oggi considerato uno dei più importanti al mondo.

Il 126° anniversario dell'inaugurazione della Torre Eiffel è celebrata dal Google Doodle di oggi. Simbolo di Parigi e della Francia, nonché uno dei monumenti più noti e visitati al mondo, compie oggi 126 anni, dal momento che il suo varo avvenne nel 1889. Una celebrazione, quella di oggi, che fa immediatamente pensare all'Expo 2015, visto che anche la costruzione del monumento parigino avvenne in occasione del lancio dell'esposizione universale. Il nostro corrispettivo di oggi potrebbe essere l'Albero della Vita, anche se è difficile immaginare che in futuro possa rivestire un ruolo così importante, anche se qualche sorpresa positiva potrebbe arrivare da una decisione - al momento non prevista - di spostarlo in centro al termine dell'Expo.

Tornando invece alla Torre Eiffel. I lavori per la Torre Eiffel cominciarono nel gennaio del 1887 per essere conclusi con una grande festa il 31 marzo 1889. Da quanto si legge, ci furono anche delle polemiche per come i lavori terminarono eccessivamente a ridosso dell'esposizione parigina, che fu inaugurato il 6 maggio, ma in confronto alle tempistiche di oggi a Milano, sembra che le cose andarono ampiamente di lusso. Le visite cominciarono il 15 maggio, quando i turisti presero a salire la "torre di 300 metri" - così si chiamava inizialmente - per ammirare il panorama della Ville Lumière.

torre eiffel google doodle

E per quasi mezzo secolo fu la Torre Eiffel l'edificio più alto del mondo, con i suoi 312 metri (che oggi, con l'antenna, sono diventati 324). Il Chrysler Building di New York le portò via questo primato nel 1930, dopodiché negli Stati Uniti iniziarono a moltiplicarsi come funghi i grattacieli, facendo perdere in parte il brivido dell'altezza della Torre. Ma poco importa, perché nel frattempo quello che doveva essere un monumento temporaneo iniziò a imporsi come uno dei simboli della Francia e dell'Europa in tutto il mondo.

Cosa che inizialmente non era prevedibile, visto che dagli ambiente culturali parigini piovvero subito una quantità di critiche nei confronti di un edificio che si giudicava, molto semplicemente, "brutto". Si arrivò addirittura a chiedere che la costruzione venisse bloccata. E invece, dopo due anni di lavori, 18mila pezzi di ferro, 2,5 milioni di bulloni che vennero poi sostituiti dai rivetti, 6,5 milioni di franchi e 300 operai al lavoro, la Torre Eiffel (che prende il nome dal suo progettista, Gustave Eiffel) venne completata e consegnata alla città. Ci volle un po' di tempo perché gli abitanti si abituassero a una presenza così ingombrante e che cambiava così radicalmente l'aspetto della città. Oggi, però, le critiche di allora suonano molto strane. Chissà che non accada il miracolo e succeda qualcosa del genere anche in vista dell'esposizione universale di Milano (non che ci sia qualche speranza per l'Expo Gate che oscura il Castello Sforzesco).

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