Primavera in Veneto, alla scoperta del Santuario Madonna della Corona

La scala Santa del Santuario Madonna della Corona di Caprino Veronese in Veneto

Costruito sulla destra di una parete rocciosa verticale del Monte Baldo, il Santuario della Madonna della Corona sembra come se fosse sospesa a mezz'aria. In realtà questa solitaria chiesa siede su una sottile mensola di roccia che può essere raggiunto solo attraverso uno stretto sentiero.

Originariamente l'appartato ripiano dove sorge l'edificio era sede di un eremo dove uomini santi potevano venire in silenziosa riflessione, veramente distanti dal resto del mondo. L'attuale chiesa fu costruita nel 1530 e il sito è diventato una luogo di culto per chi vuole compiere un breve pellegrinaggio e contemplare la natura di Dio in pace. L

Grazie alla sua relativa inaccessibilità la chiesa non è mai stata del tutto distrutta o sconsacrata, ed è riuscito a sopravvivere fino al XX secolo, forse un po' fatiscente, ma intatta. Nel 1970 tutto l'edificio è stato sottoposto ad una radicale opera di ristrutturazione, che ha cercato di mantenere il più possibile l'impianto originario.

Il santuario fu consacrato il 4 giugno 1978, il completamento della ristrutturazione venne fatto in onore della visita del papa Giovanni Paolo II il 17 aprile 1988.

All'interno del santuario c'è la Scala Santa, riproduzione della scala che si trova a Roma, vicino alla basilica di San Giovanni in Laterano. Per i Cristiana è la scala dove Gesù salì e discese più volte nel giorno in cui fu flagellato, coronato di spine e condannato alla morte sulla croce, tingendola così con il suo sangue.

Se un tempo si accedeva al Santuario solamente attraverso una salita di gradini dal paese di Brentino in Vallagarina, oggi è possibile arrivare fin quassù e anche attraverso una strada asfaltata dopo il paese di Spiazzi, che termina in una galleria scavata nella roccia, dove è esposto il dipinto della Madonna. Spiazzi è una frazione di Caprino Veronese, a 36 chilometri da Verona.

Santuario Madonna della Corona

Foto LLorenzi.

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