Pasqua 2015 a Lisbona in Portogallo, le tradizioni

Pasqua e Primavera Lisbona, per scoprire il fascino di una città ammaliante.

Lisbona è una città che ammalia, pigra e solare. Il suo fascino penetra poco a poco, silenziosamente, man mano che ci si abbandona all’atmosfera retrò; che si imparano a riconoscere i quartieri dall’alto dei miradouros (le tante terrazze panoramiche); che si scoprono vecchi palazzi ricoperti di deliziosi azulejos (le tipiche maioliche bianche e azzurre); che s’apprendono i ritmi meditati se non svogliati della vita cittadina, interrotti solo dallo sfrecciare un po’ pazzo dei tram che vanno veloci su e giù per le ripide e strette stradine di un centro storico spalmato su sette colli. Nello stesso tempo negli ultimi anni si sono sviluppati dei quartieri modernissimi e sono nati nuovi locali accanto alle tradizionali tascas.

La primavera è un periodo meraviglioso per visitare la città, e sarebbe imperdonabile non approfittare del periodo pasquale per offrirsi una vacanza. Il Portogallo è un Paese dove ancora forte è la tradizione cattolica e la popolazione partecipa con forte sentimento religioso alle celebrazioni, siano festas (feste), feiras (fiere) o romarias (pellegrinaggi). A Lisbona la Via Crucis del Venerdì Santo e la processione del Giovedì Santo si snodano per le vie cittadine partendo dalla Cattedrale, la Sé Patriarcal, di stile romanico fiancheggiata da due massicce torri. Ma la processione meno nota, più pittoresca e suggestiva si svolge nel quartiere del Castello. Si tratta del cosiddetto Auto da Paixão de Cristo e della processione del Senhor da Boa Morte, nella chiesa di Santa Cruz a Castelo. Sono momenti di alta religiosità, così come la processione del Senhor Morto nella chiesa della Picheleira.


Ma quali sono le specialità gastronomiche tipiche delle vacanze pasquali a Lisbona? Innanzi tutto, il delizioso capretto arrostito dal profumo inconfondibile, promessa sempre mantenuta della squisitezza delle carni. Per il giorno di magro sono perfette le tipiche sardine alla brace (sardinhas asadas) e naturalmente il baccalà (bacalhau), di cui si dice esistano 365 ricette, una per ogni giorno dell’anno… Per dolce, invece, largo al folar, una torta che tradizionalmente si mangia con la colazione di Pasqua, i deliziosi pasteis de Belém e i bolos (pasticcini farciti di crema).

Girovagare per la città a piedi, anche grazie alla metropolitana che oggi arriva fino in aeroporto, è il modo migliore per imparare a conoscerla; può essere però faticoso arrampicarsi per i colli, e allora sfruttate le quattro linee del metrò, i tanti elevador (funicolari o ascensori, da non perdere quello di Santa Justa in rua do Ouro, in pieno centro) e gli electricos, i tipici tram d’inizio secolo. Il 28 vi conduce attraverso i tre quartieri più caratteristici: Baixa (il vero centro cittadino, pianeggiante), il Bairro Alto che s’eleva ad Ovest e la pittoresca Alfama, ad Est, spesso fatiscente ma con certi residui tratti moreschi. Imperdibile.

E per quanto riguarda l’albergo, Heritage propone cinque deliziosi boutique hotel nelle migliori location della capitale. Le strutture si trovano in piccoli palazzi o dimore storiche e assicurano un’atmosfera speciale, familiare ed allo stesso tempo ricca di charme, dove il rispetto della tradizione e il comfort offerto della modernità procedono di pari passo e garantiscono alla clientela un caloroso benvenuto.

Torre_de_Belém

Foto Poco a poco.

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