
15% in più, a tanto si stima ammonti l’incremento di turisti che si registrerà per questo fine d’anno ad Amsterdam, per approfittare ancora della vecchia normativa olandese, che ne permetteva il consumo delle droghe leggere nei ben noti Coffee Shop olandesi.
Aperti solo ai residenti; con il nuovo anno infatti, secondo la nuova normativa, i coffee shop saranno accessibili solo ai residenti, che per entrarvi dovranno esibire tanto di tesserino; insomma li possiamo assimilare a dei club privati, riservati ai soli residenti. Preoccupati i proprietari, che stimano come almeno un quarto del turismo ad Amsterdam sia legato al consumo legale delle droghe leggere.
L’ultima canna legale ha smosso le acque del turismo internazionale, che si ritroverà ad Amsterdam per festeggiare il nuovo anno, tanto che La Repubblica riporta di voli low cost ed ostelli per la gioventù già pieni, e di tanti alla ricerca di un passaggio sui più frequentati forum della rete.
p.s. Nelle tre provincie meridionali, quelle al confine con Germania ed Olanda, la nuova normativa entrerà in vigore dal 1° maggio.
Foto | shelleylyn.
sensimilla
31 dic 2011 - 01:23 - #1non è proprio cosi la cosa…
sono rientrato tre giorni fa ed ho colto l’occasione per parlare con alcuni dei ragazzi che lavorano nei coffeshops. Inizialmente la legge doveva entrare in vigore da maggio 2011 nel sud dell’olanda e da gennaio 2012 nel resto dell’olanda. Data la nota tolleranza che ha sempre contraddistinto lo spirito civico olandese il tutto è stato rimandato a gennaio 2012 per il sud e maggio 2012 per il resto dell’olanda, dando facoltà ai vari comuni di decidere liberamente se attuarla già da maggio 2011 (cosa che molti comuni hanno già fatto). Questo per dare il tempo alle varie istituzioni di valutare il possibile impatto e di gestire la nuova regolamentazione. La tessera invece dovrebbe essere introdotta a partire dal 2013 ma quasi tutti gli addetti al lavoro con i quali ho parlato mi hanno detto che ad amsterdam non entrerà mai in vigore, ci sono troppi interessi dietro. Indipendentemente da questa vicenda, i coffeshops riceveranno comunque una notevole batosta con il risultato finale che molti chiuderanno. Parlo del barney’s o del greenhouse, che hanno nei loro listini tutti prodotti che superano il 15% di THC che a breve diventerà il limite massimo consentito per la classificazione della cannabis come droga leggera