Dove andare in primavera, la Sicilia di Agrigento e provincia

La primavera è la stagione perfetta per scoprire la bellissima Sicilia di Agrigento e provincia.

Una destinazione perfetta per questa primavera? Un luogo che sappia offrire attrazioni culturali e naturali, amplificate da tutte le sensazioni che ci arrivano dalla stagione del risveglio della natura? E magari dove si possa mangiare e vivere bene, senza lo stress delle grandi metropoli? Ma è facile: la Sicilia, che in primavera si offre al turista attento, con la la grande ospitalità che tutti, amici e nemici i gli riconoscono.

E allora perché non Agrigento, Girgenti, la Sicilia greca per antonomasia, anzi il meglio della Grecia antica che ancora si può godere nella splendida cornice della Valle dei templi. I Templi di Ercole, Giove, Giunone, quello della Concordia, di Vulcano, di Athena, di Asclepio, di Demetria, di Dioscuri e di Iside, ammirati nel pieno risveglio della natura: uno spettacolo che da solo vale il viaggio.

Valle dei templi, ma non solo, perché il centro storico di Agrigento, sulla sommità occidentale della collina dell'antica Girgenti, oltre alla cattedrale di San Gerlando e il monastero di Santo Spirito, conserva ancora oggi chiese, monasteri, conventi e palazzi nobiliari, che anche se non sempre ben tenuti, rimandano ai tempi d'oro della città. D'obbligo poi la fermata alla casa Museo di Pirandello, cittadino illustrissimo di Agrigento.

Se poi ci spostiamo fuori dal capoluogo, troviamo Canicattì, con il suo bel centro storico, Sciacca e il suo Duomo, Palma di Montechiaro e il suo castello, e rimanendo in tema di castelli, ci sono anche quelli di Palma di Montechiaro, di Bivona e Favara.

Stanchi di tutta questa storia, cultura, templi, chiese, palazzi, e castelli? Voglia di passeggiare immersi nella natura o lungo la battigia di una spiaggia agrigentina? Partendo da nord verso sud tra le più belle spiagge troviamo: Porto Palo e Lido Fiore (Menfi), Stazzone, Lido della Tonnara, Lido della Foggia, Capo San Marco, Lido Sovareto e San Giorgio (Sciacca), Seccagrande e Borgo Bonsignore (Ribera), Eraclea Minoa (Cattolica Eraclea), Bovo Marina (Montallegro), Siculiana Marina e la Riserva di Torre Salsa (Siculiana), Capo Rossello e Scala dei Turchi (Realmonte, nella gallery), Lido Azzurro (Porto Empedocle), Kaos e San Leone (Agrigento) e Marina di Palma (Palma di Montechiaro).

Non ne avete ancora abbastanza? Le conoscete già, le trovate troppo turistiche? E allora riserva di Torre Salsa, dove le dune di sabbia si alternano alla macchia mediterranea: 13 chilometri di meraviglie intatte dove è possibile perdersi tra la storia e le bellezze naturali. E poi c'è la primavera in Sicilia, che è uno spettacolo di per se, di cui si può godere semplicemente girando le strade della provincia, alla ricerca dei mandorleti e aranceti tipici della zona.

E poi c'è il dolce, quello della cucina e delle tradizioni culinarie, che ad Agrigento si declina nel sapori e profumi dei Cucchiateddi (oltre alla cassata e cannoli ovviamente). Tradizionale di Agrigento è la pasta con fave e ricotta, ma è da provare anche la pasta con sarde e piselli, mentre nei paesi di campagna, la tradizione è quella della carne ovina, che quando è ricercata si sposa con il pistacchio. Se poi stiamo al mare, ci sono i piatti di pesce, pesce di qualità: da provare le alose in camicia, un ottimo piatto delicato, in cui il pesce viene avvolto in pasta sfoglia e tostato al forno.

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Foto José Luiz Bernardes Ribeiro.

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