Due turiste statunitensi arrestate per danneggiamenti al Colosseo

Turisti-vandali ancora all'opera a Roma: obiettivo il Colosseo.

Dopo i teppisti del Feyenoord, responsabili dei danneggiamenti alla fontana della Barcaccia Roma, altri vandali-turisti sono tornarti all'"opera" nella città Eterna, dove di materiale danneggiabile per i vandali-ignoranti c'è ne a bizzeffe: bassa scorrere l'elenco delle opere protette dall'Unesco come patrimonio dell'Umanità, per capirlo.

Questa volta i turisti, vandali e ignoranti, hanno preso le forme di due due donne americane, due californiane di età compresa tra 21 e 25, che sabato scorso si sono allontanate dal loro gruppo in tour a Roma, per incidere le proprie iniziali, una "J" e una "N" di circa 8cm, sulle pietra del Colosseo, prima di farsi un Selfie, a testimonianza del proprio livello QI.

Questa volta la polizia è intervenuta, catturando le due donne (evidente molto più facile che con i teppisti olandesi), ora accusate di danneggiamenti, di cui ora dovranno rispondere davanti ad un giudice. Dovrebbe essere inutile sottolinearlo, ma non si può incidere le proprie iniziali sulle pietre del Colosseo ( ne altrove, se non sul proprio diario di scuola o sulla battigia, se proprio non si riesce a dominare il proprio istinto di auto affermazione ...).

Le nostre autorità fanno notare come sia diversa la percezione tra i turisti, tra opere fruibili in un museo e quelle friubili all'aperto. Se è difficile che ad un turista venga in mente di sfregiare una statua esposta in un museo, sembra che questa consapevolezza venga meno quando si tratta di opere fruibili all'aperto.

C'è poi anche da considerare un altro aspetto, che rende questi gesti ancor più esecrabili, soprattutto a noi italiani. Spesso questi gestiti sono commessi da turisti provenienti da stati dove è forte il controllo sociale sui comportamenti non ammissibili; persone normalmente civili, perlomeno a casa propria, che indossati i panni del turista, si trasformano in vandali, a casa nostra.

Questa volta le due turiste sono state beccate, come lo scorso anno sono state beccati al Colosseo turisti-vandali provenienti da Australia, Brasile e Canada, anche perché a Roma, e in altre città, si sono intensificati i controlli, a causa della minaccia dell'ISIS.

Ma difendere il patrimonio mondiale dell'umanità, dovunque si trovi, è difficile se ci affidiamo solo alle forze di polizia. Da parte mia, quando giro da turista e mi accorgo di comportamenti poco corretti, intervengo con un bel rimprovero. Servirà a poco, ma se iniziamo a farlo in tanti, forse servirà a un poco di più.

colosseo 1860

Via The Guardian.
Foto Trialsanderrors..

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