Cosa vedere nella Marche, il tempio del Valadier a Genga

Il tempio del Valadier, che sembra quasi cercare rifugio nella grotta. A Genga dal 1828.


Seduto proprio all'interno di un'alta grotta di montagna nelle vicinanze di Genga nelle Marche, il Tempio di Valadier si staglia con la sua impressionante silhouette neoclassica contro i grezzi bordi squadrati delle circostanti pareti della grotta naturale; quasi che il tempio stesso stesse cercando un rifugio all'interno della grotta.

In realtà era la popolazione locale che per centinaia di anni ha trovato rifugio tra le pareti di queste grotte. Sicuramente almeno dal X secolo, quando la popolazione locale vi si rifugiava per nascondersi dai saccheggi e gli attacchi di quanti scorrazzavano violenti la nostra penisola.

Resti di queste frequentazioni furono trovati durante i lavori di costruzione del tempio, iniziati nel 1828 per volere di Papa Leone XII, eletto al soglio papale nel 1823, al secolo Annibale Francesco Clemente Melchiorre Girolamo Nicola Sermattei, e nato proprio a Genga, che all'epoca faceva parte dello Stato della Chiesa.

La chiesa, ricoperta da un tetto in piombo, fu costruita secondo una pianta a forma di ottagonale. All'interno originariamente si trovava una Madonna con Bambino, scolpita dalla bottega del Antonio Canova, che oggi è stata spostata nel museo di Genga; al suo posto è stata installata una copia. Accanto al tempio si trova Santa Maria infra Saxa, un eremo che in parte è scavato direttamente tra le rocce, documentato fin dal 1029, che nacque come monastero di clausura per monache benedettine.

Non distante dal tempio di Valedier, si trovano poi le Grotte di Frasassi, grotte carsiche nel territorio del comune di Genga, e tantissimi percorsi per escursioni a piedi e prati dove fare un bel pic-nic; insomma un'ottima destinazione per la prossima Pasquetta.

Tempio di Valadier

Foto Alicudi.

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