Isole, mare e cibo: all’Expo 2015 si parla di vacanze tra paradisi tropicali

All'Expo 2015 la voglia di viaggi esotici è destinata ad aumentare tra mete caraibiche e mare da sogno

Mare da cartolina, sabbia chiara e cibo etnico da provare, anche se i palati occidentali rischiano spesso di non essere abituati a spezie e frutta tropicale e a mix insoliti in cucina. Il sogno di volare in uno dei paradisi strillati su giornali di viaggi e web, riguarda tutti, ma se il portafoglio spesso non è tanto carico da permettere di fuggire lontano dalla nostra Italia, all’Expo 2015, ci si prepara a trovare soluzioni alternative e, soprattutto, ad evidenziare le peculiarità di ogni area del mondo.

Le isole più amate dagli italiani e peculiari se si parla di cucina e paesaggi, sono moltissime, ma ecco quelle che ultimamente hanno conquistato maggiormente il cuore dei viaggiatori.

Barbados

Da qui arriva la nota cantante Rihanna e il suo paradiso naturalistico parte già da un nome controverso. Se per lo stato delle Antille ancora oggi ci si chiede se a scegliere il nome furono gli spagnoli o i portoghesi, è probabile che l’etimologia trovi origine nel termine “i barbuti”. Non certo per la popolazione, ma per le lunghe radici dei ficus qui presenti. L’isola caraibica rimase a lungo sotto il controllo inglese ed era il periodo in cui si lavorava principalmente alle piantagioni da zucchero. Nella zona si produce pure il rum e, in generale, la sua economia, passando da turismo e artigianato, è molto fiorente. Si calcola che sia il cinquantunesimo paese più ricco del mondo in termini di Prodotto interno lordo.

Belize

Quel mix di verde della vegetazione in trionfo e di mare di un profondo blu, sono solo uno dei suoi aspetti noti. Importante, qui, è pure la tradizione tra i fornelli, assolutamente da scoprire e provare. Nelle località costiere, soprattutto, si preferiscono i piatti a base di pesce, con aragoste e gamberi al curry, ma anche carne, pollo e riso, così come legumi e spezie.

Capo Verde

La destinazione è molto frequentata dagli italiani ed è formata da un arcipelago di dieci isole di origine vulcanica a 500 km dalle coste senegalesi. Il turismo, a Capo Verde, è relativamente recente e molte delle sue bellezze naturalistiche non sono state neppure del tutto scoperte ancora. La sua cucina riguarda un mix di culture, tra le quali quella portoghese. A tavola si portano spesso pietanze a base di mais secco o macinato, il tipico stufato di fagioli, pesce o carne.

Comore

Riguarda un arcipelago di quattro isole nell’Oceano Indiano e sul palco dell’Expo, quest’area del modo, intende mostrarsi al meglio e incrementare il turismo. Gli abitanti vivono di pesca e agricoltura, in un contesto che definire paradisiaco è poco.

Dominica

Questo stato insulare del Mare dei Caraibi, la cui economia si basa principalmente sull’agricoltura. Vengono esportate banane, olio di alloro, succhi e arance. Nello stesso tempo, molto importanti sono sapone, olio di noce di cocco, ma anche calzature che qui vengono vendute in quantità. Manca però un aeroporto internazionale che non permette, quindi, a tutti di scoprire le sue spiagge.

Grenada



Nel Mar dei Caraibi sudorientale, comprende pure le Grenadine meridionali. Si tratta del secondo stato indipendente del continente americano e il suo clima è tropicale. Un angolo di mondo spettacolare, però spesso a rischio uragani.

Guinea Bissau

Uno di quegli angoli di mondo remoti che regalano incredibili spettacoli. Si trova in Africa Occidentale e confina con Senegal, Guinea e Oceano Atlantico. Noto è il limitrofo arcipelago delle isole Bijagos, con le sue isole quasi tutte disabitate.

Guyana

Quello che colpisce sono soprattutto le tante tribù presenti, che permettono al visitatore interessato di scoprire un particolare aspetto culturale di questa terra.

Madagascar

Nel Paese dei lemuri arrivano molti abitanti dello Stivale, tanto che fra Nosy be e dintorni, la nostra lingua è piuttosto conosciuta. La sua bellezza è accecante, il mare ha una serie di gradazioni cromatiche difficili da descrivere e la quantità di pesce presente nei fondali (che aveva già conquistato anche Jacques Cousteau), lo rende uno dei posti più belli per fare immersioni. E per mangiare bene.

Maldive

La parola è evocatrice di lusso e nonostante lo tsunami del 2004, ne abbia rovinato in parte i coralli, resta sempre un sogno vivere una vacanza tra i suoi tratti di terra emersa. La cucina è un mix di influenze e culture, anche asiatiche.

Saint Lucia

La bella isola tropicale dell’arcipelago delle Piccole Antille vanta una natura incredibile e ottime spiagge. In buona parte è ancora incontaminata e sono piacevoli da scoprire, i piccoli villaggi dei pescatori.

Saint Vincent e Grenadine

Una nazione a sé carica di isole e frequentata in particolare da ricchi, star note, ma anche da famiglie che si concedono grandi viaggi almeno una volta nella vita. In generale, è un’area molto richiesta dei Caraibi perfetta per fare vita da mare, tra snorkeling e immersioni.

Suriname

Una vera oasi con tanti gruppi etnici legati alla vecchia colonizzazione olandese, ma anche dei successivi arrivi di lavoratori indiani e indonesiani. Un posto ancora da scoprire, a partire proprio da Expo 2015.

mare tropicale Barbados


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