Racket della sabbia: a rischio il Grande Salento

Avevo letto stamattina della strana baruffa tra Brindisi e Lecce per la sabbia che dovrebbe ripascere il litorale salentino per la stagione estiva. Grande Salento in forse e, dice La Gazzetta del Mezzogiorno, interrogazioni sulla posizione della Regione, che avalla il blocco brindisino all'operazione.


Punta Penne


Poi si scopre su Brundisium.net il secondo retroscena post-elettorale della giornata, spiegato dal Sindaco di S. Pietro Vernotico:


La zona di Punta Penne è stata interessata già nel 94 da una prospezione archeologica che ha prodotto rinvenimenti di notevole interesse: anfore, ceppi di ancora, stadere in bronzo, materiale in ceramica molto fine, ecc. Il tutto ad una profondità di circa 15 -18 metri, per cui tutto fa pensare che anche oltre i 20 ci sono altri e piu’ importanti reperti archeologici.

Pertanto bene ha fatto il soprintendente dr. Andreassi a chiedere prima una ricognizione strumentale dei fondali, seguita poi da una elaborazione dei dati con la supervisione della soprintendenza.
Tutto ciò per acquisire una” radiografia archeologica” completa della zona interessata, prima di procedere con le autorizzazioni al prelievo di sabbia.


Punta Penne si trova tra Brindisi e la Area Marina Protetta e Riserva Naturale di Torre Guaceto, la foto arriva da S. Vito in rete dove trovate altre informazioni. Altro che pesca del corallo con la croce di S. Andrea...

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