Un grande futuro per gli aeroporti di Roma nei progetti di Adr, anche se con tanti se e tanti ma

Terminal Roma Fiumicino

ADR, la società che gestisce gli aeroporti romani di Fiumicino e Ciampino (essenzialmente Benetton e Mediobanca), ha presenta il piano di sviluppo 2012-2044 che, a grandi linee, prevede l'investimento di 12,1 miliardi di euro per la realizzazione del nuovo sistema aeroportuale di Roma; nel medio periodo, entro il 2020, i piani prevedono investimenti per 2,1 miliardi di euro, con importanti ricadute sull'occupazione.

Il nuovo sistema, da realizzare per il 2020, prevede il potenziamento del Leonardo da Vinci, che dovrebbe arrivare a 43 milioni di passeggeri in transito, la trasformazione di Ciampino, da aeroporto civile a city airport (non lo si dice, ma in concorrenza con l'aeroporto dell'Urbe), e il trasferimento dei voli low cost a Viterbo, nel nuovo aeroporto da realizzare. Si tratta di una visione di lungo termine, in qualche modo visionaria (di fatto non considerata dalla borsa che opera sul breve termine), che prevede il concorso di diversi attori, ed il verificarsi di tante condizioni.

Tanti se e tanti ma; si perché Adr mette tanti soldi nel piatto, ma non tutti quelli necessari per la sua completa realizzazione. Si dice che i voli low cost si devono spostare a Viterbo, ma i soldi per l'aeroporto di Viterbo, e per le infrastrutture necessarie (vedi alla voce treno e cassia bis), dovranno essere realizzate da qualcun altro. Anche per Fiumicino, perchè il piano riesca, si prevede un'impressionante serie di lavori infrastrutturali (nuovi accessi dall'Aurelia, potenziamento dei treni, interventi sulla viabilità locale), messi sempre da qualcun altro.

Foto | Raboe001.

Aumenti; che poi i soldi, oltre ad arrivare dalle amministrazioni pubbliche (quindi da noi), arriveranno anche dagli aumenti tariffari, che Adr definisce improrogabili: "L’adeguamento delle tariffe è dunque un essenziale prerequisito per lo sviluppo ed è necessario per colmare quel gap esistente con altre realtà europee che usufruiscono di una media tariffaria più alta dell’80% rispetto al Leonardo da Vinci. La media europea è infatti pari a 28,9 euro/pax rispetto a quella dello scalo della Capitale che è pari a 16 euro/pax.". Insomma, come per i parlamentari, anche qui ci si rifà alla media europea.

Ciampino e Viterbo; contenta l'Alitalia di spostare le low cost a Viterbo, anche se in Tuscia sono in molti a non credere nella reale realizzazione del nuovo aeroporto viterbese, stante la storica inerzia delle amministrazioni sul fronte dell'adeguamento dei collegamenti e la difficile congiuntura economica. A Ciampino invece si mastica amaro, perchè nei piani, fino al 2020 il traffico, anche se di poco, ma dovrebbe aumentare, con buona pace per le istanze di chi abita vicino all'aeroporto. E per il dopo, come dice O'Leary di Ryanair, beato chi ci arriva.

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