I Paesi dei cereali e dei tuberi presenti a Expo 2015

Viaggio nei paesi produttori ed esportatori di cereali e tuberi presenti a Milano

Chi meglio di noi italiani, da sempre alla ricerca dei piaceri della cucina, può comprendere l'importanza, il sapore e la potenza dei cerali e dei tuberi? Per questo motivo, tra i cluster presenti a Expo 2015 a Milano, dal 1° maggio al 31 ottobre 2015, ci sono anche i cerali e i tuberi, per evidenziare, se ce ne fosse bisogno, i principali Paesi produttori di questi prodotti alimentari così importanti per l'alimentazione mana. dall'aroma inconfondibile e dalle tante proprietà benefiche. E così, come per gli altri cluster, faremo un viaggio tra la Bolivia, il Congo, Haiti, il Mozambico, Togo e lo Zimbabwe.

Bolivia


10 milioni di abitanti che vivono in Sud America, tra le Ande e il grande polmone della terra, rappresentato dalla foresta Amazzonica. Da sempre povero, da sempre in conflitto con gli stati confinanti, la Bolivia, come il Paraguay, non ha accesso al mare, ma non se ne cura, e punta diritto al cielo delle Ande.

Un paese dal comune passato coloniale, da scoprire viaggiando, avendo per compagni di viaggio, sulle strade più pericolose del mondo, spettacoli naturali come il Salar de Uyuni e la laguna verde di Potosi.

Congo


La Repubblica Democratica del Congo, l'ex Zaire, con i suoi 72 milioni di abitanti è il paese più popoloso al mondo dove si parla francese, senza dover poter questo "ringraziare" i nostri cugini d'oltralpe, visto che qui la lingua l'hanno portata i coloni belgi. Uno tra i paesi più poveri al mondo, ormai da vent'anni, tra i più instabili al mondo, a causa dei conflitti interni ed esterni.

Haiti


Haiti, il paese più sfortunato del mondo, perché è difficile trovare un altro paese con tante ricchezze naturali, quelle che si trovano in tutte le isole dei Caraibi, con così tanti problemi. Guerre, carestie, terremoti e malattie, sul lato sbagliato dell'isola di Santo Domingo.

Ma c'è speranza anche per Haiti, proprio iniziando dal turismo, che può offrire gli stessi paesaggi caraibici dei più fortunati vicini, come quelli che si stanno scoprendo a Cap-Haïtien, recentemente passata all'onore delle cronache, per il (poi smentito) ritrovamento della Santa Maria di Cristoforo Colombo.

Mozambico


25 milioni di abitanti, nel sud est dell'Africa meridionale, che parlano portoghese; anche questo un "regalo" del periodo coloniale europeo. Un paese che per vent'anni è stato vittima di una cruenta guerra civile, ma che oggi si ritrova a gestire la crescita sociale, grazie alle preziose risorse naturali, e alle tante bellezze naturalistiche, come le Quirimbas, ma in effetti presenti lungo tutta la costa del paese

Togo


Il Togo, strappato dai francesi ai tedeschi dopo la Prima Guerra Mondiale, conta sei milioni di abitanti, che vivono nell'Africa Occidentale, a ridosso delle nazioni, dove purtroppo si è sviluppato il virus dell'Ebola. Un paese "verticale", con un piccolo tratto di costa e che si estende verso l'interno del continente. Un paese africano, con poche riserve naturali, dove i pochi visitatori sono più interessati a conoscere la cultura woodo delle sue genti, più che le sue "bellezze" naturali.

Zimbawe


I più anziani lo ricordano come Rhodesia, il rimando ad uno dei paesi più razzisti del mondo, che, era anche ovvio aspettarselo, ha generato un uguale e contraria reazione della popolazione locale, che una volta giunta al potere, ha pensato bene di costringere, se non forzare, la minoranza bianca all'emigrazione.

Un paese che con il vicino Sud Africa, condivide grandi bellezze naturali, come il Great Limpopo, il grande parco naturale transfrontaliero (gli animali non conoscono confini), e dello Zambesi, con i suoi coccodrilli.

cereali

Foto Dina Said.

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