Acquazzoni a Roma, speriamo almeno nella neve sulle Alpi

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Acquazzoni a Roma, previsti, e puntualmente arrivati, i cui effetti ho potuto verificare arrivando sulla Cristoforo Colombo, completamente bloccata sotto il Palalottomatica a causa del laghetto, che ha deciso di trasferirsi dalla sua sede naturale, in quella stradale (proprio all'incrocio con i due oceani), creando incolonnamenti chilometrici. Speriamo almeno che su al nord nevichi.

Poca neve; si perché fin'ora di neve ne è caduta pochina, e causa temperature elevate, anche i cannoni di neve non hanno potuto dare il solito contributo, come testimoniava l'apertura rimandata alla Pila e a Courmayer. Oggi sono attese nevicate sull'arco alpino, più probabili in triveneto, sopra i 1.200, anche se poi di neve non ne cadrà tanta (5-10 centimetri). Speriamo che le altre due perturbazioni, attese per mercoledì e sabato, diano il loro contributo di neve.

Chiaroscuro; i bollettini della neve ci riportano una situazione a macchia di leopardo, con stazioni aperte (anche se non a pieno regime), ed altre ancora ferme al palo. Ad Ortisei, Santa Cristina e Selva di Val Gardena ieri erano 43 gli impianti aperti, 21 a Brunico, 20 a Canazei e 19 a Davos e via scemando, per arrivare al rovesciamento del mondo a Folgaria, dove la neve sparata dai cannoni a fondo valle, è stata portata in quota con gli elicotteri.

Foto Miky Jpeg.

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