Riapre, con ritardo, l'aeroporto di Treviso, scalo low-cost di Venezia

Terminal aerporto di Treviso

16 milioni di euro e 6 mesi di lavoro, due mesi in più di quanto inizialmente previsto, sono i primi numeri attribuibili all'aeroporto Antonio Canova di Treviso (TSF), porto d'ingresso per Venezia di molte low-cost europee.

Lavori importanti, come la creazione di un nuovo raccordo tra la pista ed il piazzale, che dovrebbe permettere di risparmiare tempo e carburante nelle operazioni di parcheggio dei velivoli, il primo sistema di segnalazione della pista con luci a LED d'Italia, il rifacimento del fondo della pista, la messa in opera di nuovi apparati meteo e di un nuovo sistema di raccolta delle acque piovane. Insomma lavori importanti per un futuro importante.

Ma l'apertura è avvenuta in ritardo, colpa della nebbia, che ha causato il dirottamento del volo Ryanair proveniente da Bari, atteso per le 7:50;e dopo questo altri tre voli sono stati dirottati su altri scali, fino a che alle 11, dopo 6 mesi di attesa, un volo è atterrato nuovamente al Canova.

Sistemi di sicurezza; a questo punto c'è da capire se la chiusa dell'aeroporto causa nebbia sia stata determinata da una cattiva progettazione degli impianti di sicurezza, da eventi atmosferici comunque importanti, o dal solito iter burocratico da completare, prima dell'applicazione di nuove regole derivanti dai nuovi sistemi installati.

Foto MarcoS31.

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