Carnevale 2015, il Diavolo di Tufara

La festa è incentrata attorno alla maschera del Diavolo, che rappresenta l'inverno, la superstizione

Il bello del Carnevale è la sua commistione tra sacro e profano, tra religioso e pagano. Un mix perfetto lo troviamo a Tufara, in provincia di Campobasso, con il Carnevale del Diavolo.

Il Carnvale di Tufara è una festività molto sentita dagli abitanti del paese, che vengono coinvolti in questa specie di rappresentazione teatrale all'aperto. Il protagonista di questa antica tradizione è il Diavolo, una maschera antica maschera carnevalesca che si svela l’ultimo giorno dei festeggiamenti tra corse e acrobazie.

La festa del Carnevale corrisponde con il Martedì Grasso - quindi il 17 febbraio - ma il Carnevale inizia ufficialmente un mese prima, con la campana che scandisce l'inizio della festa. Si comincia con un asino rivestito di stracci che viene portato in processione per il paese, condotto da persone camuffate da pagliacci: questi, con sapienti battute, tra il serio e il faceto, divertono la gente.

Da quel momento, e per tutto il mese, Tufara si sveglia e si anima nei preparativi della festa, che terminano abbiamo detto il giorno del Martedì Grasso: in questo giorno il paese si popola all'inverosimile, è invaso da turisti, curiosi, impazienti di vedere il Diavolo.
Chi è il Diavolo? Il diavolo è  una figura caprina con un tridente tra le mani e una maschera nera in volto, la cui presenza suscita timore e superstizione. E’ un personaggio misterioso che corre per le strade del borgo, accompagnato da un corteo di persone urlanti: rappresenta l’ignoto, l’inverno e danza per scrollarsi il freddo di dosso. Il diavolo è preceduto da un’altra figura simbolica: la morte, impersonata da una gruppo di maschere vestite di bianco con il viso sporco di farina e che rappresentano la purificazione.

Inizia così una processione di canti e gesti che rievocano quelli antichi dei contadini al momento del raccolto, urla e danze. Al corteo si uniscono anche i folletti, che incatenano il diavolo e lo trascinano per le vie del paese mentre salta, cade per terra e cerca di sedurre chi incontra per strada in processione.
Anche se il suo significato primitivo si è in parte perduto, essa rappresentava, un tempo la passione e morte di Dioniso, Dio della vegetazione, le cui feste si celebravano in quasi tutte le antiche società agrarie.

Il Diavolo viene infine processato e condannato da una scanzonata Giuria, nonostante gli appelli tragico comici della Mamma e del Padre per salvarlo. La sua morte  - ovviamente inscenata - è la fine dell'Inverno, anche se è già pronto un neonato-simulacro, portato nella culla del Padre, che darà così continuità al rito fino al prossimo anno.

carnevale-tufara

 

Carnevale di Tufara: come arrivare


In automobile

Da Nord
Prendere l'autostrada Adriatica A14 direzione Pescara, uscire a Termoli, seguire la direzione Campobasso/Larino, seguire indicazioni per Campobasso percorrendo la SS 647 e la SS 87 (strada statale Bifernina), attraversare Campobasso, prendere la SS 645 e proseguire fino al bivio di Tufara, SP 114.

Da Sud
Dall'autostrada Adriatica A14 seguire la direzione Pescara e uscire a Foggia, seguire la direzione Campobasso/Pescara, prendere la SS 673, SS 16, raggiungere la SS 17 in direzione di Lucera/Campobasso, attraversare Lucera, prendere la SP 114 in direzione di Tufara.

Da Campobasso
Percorrere la SS 645 fino al bivio di Tufara, SP 114.

Da Isernia
Prendere la SS 17 verso Campobasso, proseguire sulla SS 87, attraversare Campobasso e continuare sulla SS 645 fino al bivio di Tufara, SP 114.

Da Napoli
Autostrada del Sole A1, continuare sull'autostrada A16, seguire la direzione Benevento, a Benevento continuare sulla SS 88, uscire a Campobasso, prendere la SS 87 (strada statale Bifernina) in direzione di Campobasso/Isernia, continuare sulla SS 17 sempre in direzione di Campobasso, proseguire per la SS 87, attraversare Campobasso e continuare sulla SS 645 fino al bivio di Tufara, SP 114.

Da Roma
Dall'autostrada del Sole A1 uscire a San Vittore, direzione Campobasso, raggiungere la SS 17 seguendo il cartello Campobasso, proseguire per la SS 87 (strada statale Bifernina), attraversare Campobasso, continuare sulla SS 645 fino al bivio di Tufara, SP 114.

In treno

Raggiungere la stazione ferroviaria di Campobasso.

 

Credits |Molisiamo.it

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