Ristoranti a Rabat: Le Grand Comptoir

Mangiare a Rabat: Le Grand Comptoir

Parlando di viaggi e cucina, quando dici Marocco la prima cosa che ti viene in mente è il cous-cous, ma posso dire per certo che qui la parola che impari subito dal menu è "tajine" (e se devo dirla tutta, è quello che si dice anche quando fai le foto ricordo). Sono andata in Marocco grazie all'Ente Nazionale per il Turismo del Marocco e a Easyjet, dopo un volo di circa tre ore da Milano Malpensa (e un grosso, grosso muffin al cioccolato con tazzona di caffè americano Starbucks) sono arrivata a Casablanca, da lì dopo un'ora di macchina arrivo a Rabat.

Ho pranzato al Le Grand Comptoir, un interessante mix tra ristorante tradizionale locale e brasserie parigina, con ambientazione decò anni '30 e dove nelle serate dal giovedì alla domenica viene suonata musica dal vivo, senza disdegnare le dj session. Qui finalmente ho provato le mie prime tajines: di pesce con pomodori e olive, di pollo con scorze di limone e la mia preferita, di manzo e cipolle servita con prugne al sesamo a parte.

Finale in bellezza con l'ottima "pastilla" con mandorle tostate e crema liquida ai fiori d'arancio, primo sentore dei profumi di questa terra, e con un ottimo tè verde alla menta, simbolo supremo di convivialità (il rito vuole che venga versato scenograficamente davanti ai commensali, nei bicchieri di vetro decorato posti in cerchio sul vassoio d'argento) e direi anche: una bella necessità dopo il lauto pranzo.

Mangiare a Rabat: Le Grand Comptoir
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