La Scalinata di Rocky a Philadelphia e le altre scale famose

Le scalinate del Museo d'Arte di Philadelphia, ribattezzate Rocky Steps, sono meta di tanti turisti

Stairway to Heaven. Ovvero, scalinate verso il Paradiso. Il celebre brano dei Led Zeppelin - tratto da un passo della Genesi - ci serve per partire da quelle scalinate che hanno portato bene a qualcuno, confermandogli successo e popolarità. Un mutuo scambio, perchè allo stesso tempo anche queste gradinate sono diventate famose, trasformandosi da una semplice successione di gradini - o gradoni - in un vero e proprio monumento. Solitamente, chi rende possibile tutto questo è il cinema, che immortala e consegna alla memoria futura luoghi, edifici e ambienti che diventano poi mete di veri e propri tour. New York ne sa qualcosa, con le scalinate e i  portoni di celebri film e serie tv come I Robinson o Sex & The City. O ancora le gradinate del Los Angeles Stadium, dove Jack Shepard, uno dei protagonisti di Lost fa jogging.

Ma ci sono scalinate molto più imponenti, sia dal punto di vista cinematografico che turistico: c'è la Scalinata Potëmkin a Odessa, in Ucraina. Realizzata nel 1815 con lo scopo di creare un' illusione ottica, è sempre stato simbolo della città, ma è diventata particolarmente celebre con il film di Ėjzenštejn "La corazzata Potëmkin", location della scena madre del film, con la carrozzina che scende giù in picchiata.

Se la Scalinata di Odessa è una meta da "cine-turista" più di nicchia, di certo non lo è la lunga scala che conduce verso il Museo dell'Arte di Philadelphia, negli Stati Uniti, ribattezzata ufficialmente Rocky Steps: è qui che Sylvester Stallone, nei panni di Rocky Balboa, si allenava 38 anni fa per combattere, facendosi quei gradini di corsa, tutti d'un fiato. Una meta imperdibile per gli appassionati della saga di Rocky, che si immortalano davanti alle colonne del museo con le braccia alzate in segno di vittoria proprio come Stallone.

Se si è poi fortunati, come questi ragazzi in foto, ci può scappare addirittura un selfie con Stallone in persona. La foto ha già fatto il giro del mondo e dei social network: lo scorso 21 gennaio tre ragazzi, dopo aver percorso l'intera gradinata, si sono trovati faccia a faccia con il noto attore (probabilmente sul posto per girare Creed, spin off di Rocky) e non hanno potuto fare a meno di scattare una foto con lui.

selfie

Credits | Twitter @PhilaMuseum

Il personaggio di Rocky è talmente "dentro" la cultura popolare della città che nel 1982 venne addirittura realizzata e collocata nei pressi del Museo una statua in bronzo raffigurante il pugile. La statua, scolpita da Thomas Schomberg per volere dello stesso Stallone si trovava inizialmente in cima alla scalinata per le riprese del film e poi rimasta lì. 

Ma la posizione accanto all’ingresso del museo aveva scatenato le proteste dei critici d’arte, così il monumento al pugile (mai realmente esistito) era stato spostato di fronte allo Spectrum, l’Arena del basket. Ma anche lì è rimasta per poco: nel 1990 infatti venne ricollocata sulle scalinate del Museo per filmare Rocky 5 e da allora è stata sistemata ai piedi dei settantadue scalini dell’Art Museum. La statua e la scalinata sono i monumenti più fotografati dai turisti, che molte volte provano a imitare il pugile italo-americano percorrendo di corsa la gradinata fino in cima con tanto di colonna sonora canticchiata dagli amici. Quelli che poi si addentrano fino al museo sono davvero pochi.

PA: Philadelphia Premiere of Rocky Balboa - Afterparty

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© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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