Senatrice USA chiede altri studi indipendenti sulla sicurezza degli X Body Scanner

Scansione al body scanner

Nuovi studi indipendenti, sugli effetti dei Body Scanner che utilizzano la tecnologia a raggi X, sono stati chiesti dalla senatrice repubblicana del Maine Susan Collin, che non ha perso l'occasione per una tira d'orecchi al capo della TSA, la Transportation Security Administration degli USA, per non aver ancora prodotto uno studio indipendente, come promesso nella precedente audizione del 2 novembre scorso (insomma c'è il sospetto che la TSA faccia melina).

La UE ci ha ripensato, come vi raccontavo qualche giorno fa, niente Body Scanner ai raggi X negli aeroporti europei, ma solo Body Scanner che utilizzino tecnologie alternative, come quelle utilizzate dai cellulari. Per la UE insomma, anche se minimi, esistono dei rischi per la salute delle persone, legati all'utilizzo di macchinari a raggi X.

Nuovi casi si aggiungono a quelli già raccolti (casi che hanno portato alla richiesta della senatrice) come quello riportato da un elettore della Collin, la cui figlia avrebbe subito un aborto spontaneo due settimane dopo esser passata attraverso un X Body Scanner.

La TSA si attiverà per produrre nuovi studi indipendenti, è stata la risposta del capo dell'agenzia Pistole, anche se permane l'assoluta convinzione che non sussistano pericoli alla salute derivanti dall'utilizzo di questi apparati.

Foto | Wikipedia

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