Le Torri di Bologna: la Garisenda e la Torre degli Asinelli

Oggi andiamo a fare la conoscenza con le due famose Torri di Bologna: ecco a voi la Garisenda e la Torre degli Asinelli.

Una delle attrazioni più gettonate dai turisti della città di Bologna sono le sue torri. Quelle più celebri sono senza dubbio la Garisenda e la Torre degli Asinelli, ma il capoluogo emiliano in realtà vanta tantissime altre torri. Pensate che queste torri con funzione militare e gentilizia, fra il XII e il XIII secolo erano cento. Purtroppo oggi ne rimangono in piedi pochissime e di queste le più famose sono per l'appunto la Garisenda e la Torre degli Asinelli. Ma a cosa servivano queste torri? Beh, dipendeva dalla torre: alcune erano state innalzate dalle famiglie più ricche e avevano scopi offensivi/difensivi, mentre le case-torri, di solito più basse, erano appunto delle case con misure difensive più spiccate. Ci sono poi anche le torresotti, ovvero torrette di fortificazione costruite a livello delle porte della seconda cerchia di mura, quella che venne quasi del tutto distrutta.

Torre Asinelli Garisenda

Generalità sulla storia delle Torri di Bologna

Come dicevamo, in passato Bologna vantava fino a cento torri, poi molte di queste o crollarono o vennero distrutte. Anche il modo di utilizzarle cambiò: da casa a carceri, torri civiche e anche negozi. Nel XX secolo avvennero le ultime demolizioni (inclusa la cerchia di mura del XIV secolo) per colpa di un piano urbanistico da irresponsabili: nel 1919 vennero distrutte le torri Artenisi e Riccadonna, mentre nel 1918 era già stata abbattuta la torre Conforti.

In realtà non si sa con certezza quante torri Bologna abbia avuto, il Conte Giovanni Gozzadini ne aveva contate fino a 180. Se siete interessati all'altezza delle Torri di Bologna, ricordiamo la Torre degli Asinelli (98 metri), la Garisenda (48 metri), la Torre Azzoguidi o Altabella (61 metri), la Torre Prendiparte o Coronata (59.50 metri), le Torri Scappi (39 metri), la Torre Uguzzoni (32 metri), la Torre Guidozagni e la Torre Galluzzi.

Bologna: la Garisenda e la Torre degli Asinelli

E' indubbio che la Garisenda (la minore) e la Torre degli Asinelli (la maggiore) siano il simbolo di Bologna. Entrambe sono torri pendenti. I nomi derivano dalle famiglie che probabilmente le fecero costruire fra il 1109 e il 1119, anche se mancano i documenti dell'epoca che ne attesterebbero la paternità. Si presume che la Torre degli Asinelli in origine fosse molto più alta, fu nel 1488 che una ricostruzione ne ridusse l'altezza. Nel XIV secolo il Comune ne prese la proprietà e la trasformò in prigione. Sempre nel medesimo periodo la torre venne circondata da una struttura di legno a trenta metri di altezza da terra con tanto di passerella aerea che la univa alla Garisenda. Solo che nel 1398 la passerella venne distrutta da un incendio. Un problema che affliggeva la Torre degli Asinelli erano i fulmini, incendi e crolli erano all'ordine del giorno almeno fino a quando nel 1824 non venne installato un parafulmine. Passando alla Seconda Guerra Mondiale, la Torre venne usata per gli avvistamenti, mentre più di recente la Rai installò qui sopra un ripetitore televisivo.

Anche la Torre della Garisenda in origine era più alta, ma venne ridotta in altezza dal terremoto del 1351. Dal Quattrocento la torre divenne di proprietà dell'Arte dei Drappieri, salvo arrivare all'Ottocento con il passaggio di consegne nelle mani del comune. Recentemente fra il 1998 e il 2000 la parte esterna è stata restaurata.

La domanda che potreste farvi è: sono visitabili le Torri di Bologna? Con che orari? Dunque, la Torre della Garisenda non è visitabile. Per quanto riguarda la Torre degli Asinelli, è visitabile, ma con orari di apertura estivi e invernali variabili, conviene sempre contattarli prima per sapere eventuali variazioni di orari: estivo (ora legale) 9.00 - 18.00 (con ultima salita alle ore 17.40); invernale 9.00 - 17.00 (con ultima salita alle ore 16.40).

Foto | amoreliquido

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