Viaggi Natale 2014: dove andare al caldo, Barbados

25 dicembre in un angolo tropicale da sogno, dove è estate tutto l’anno

Una temperatura media di 27° C tutto l’anno, mare cristallino e sabbia fine. Il contesto è perfetto a Barbados, ancora di più nel periodo delle feste, quando evitare abbuffate, regali e parenti per volare al caldo è davvero un sogno. Se la tradizione vuole un Natale tra neve, alberi e decorazioni a tema, può rappresentare davvero una esperienza speciale la possibilità di cambiare non solo scenario ma anche clima ed iniziare il 2015 nel migliore dei modi.

A Barbados ci si può dedicare all’ozio assoluto tra palme e panorami incantevoli, cercando quella tintarella che da noi è impossibile sfoggiare se non dopo essere passati in qualche solarium adesso. Per i tipi che, invece, non amano il dolce far niente, è facile prevedere delle escursioni o preferire sport ad alto tasso adrenalinico.

mare tropicale Barbados

Per un Natale speciale il luogo perfetto è rappresentato dalla cosa ovest, direttamente affacciata sul Mar dei Caraibi, dove concedersi se non una immersione almeno lo snorkeling tra coralli e tartarughe marine. La zona è famosa, inoltre, per la presenza di tanti relitti a medie profondità dove divertirsi a vivere qualche ora alla scoperta di misteriose imbarcazioni del passato.

Idee per un tour natalizio

Tra le proposte più originali, c’è sicuramente la possibilità di salire a bordo di Atlantis Submarines, dei sottomarini veri per scoprire i fondali di Barbados in modo alternativo e comodo. C’è chi, invece, preferisce optare per tour in barca alla ricerca delle tartarughe marine, per una nuotata insieme a queste creature. Ancora, ci si può dedicare a surf o windsurf, tanto per citare le attività più richieste.

Vacanze culturali a Barbados, invece, possono riguardare una visita a Bridgetown con i suoi siti Unesco. C’è la piantagione di Nicholas Abbey,nella contea di St. Peter, costruita nel 1650 e carica di giardini e aree verdi e, ancora, l’orto botanico e la distilleria dove si produce il rum.

Un’altra giornata particolare si può dedicare all’itinerario all’Harrison's Cave, una serie di grotte che ospitano stalattiti, ruscelli e cascate sotterranee. La sera, infine, un must è provare la cucina locale. Tra i piatti nazionali c’è il flying fish, ma anche il Bajan-Cou Cou (a base di mais e farina di okra), il pepperpot (uno stufato piccante di carne), e il Jug-Jug (una miscela di mais guinea e piselli). Per tornare da parenti e problemi quotidiani, insomma, c’è sempre tempo, per staccare la spina e sognare qualche giorno invece non è mai troppo presto.

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