Gli aerei Usa assottigliano i sedili per guadagnare più posti

Schienali più sottili e sedili ridotti, per aumentare il numero delle poltroncine. A discapito delle ginocchia dei passeggeri

Gli aerei riducono le distanze. Ma non delle tratte, bensì tra i passeggeri, che a breve si ritroveranno a volare uno addosso all'altro.

La novità arriva dagli States, dove alcune compagnie aeree -  tra cui Delta, United, South-West - hanno apportato modifiche sostanziali ai sedili. Assottigliando lo schienale, per guadagnare più spazio a bordo e quindi aggiungere più sedili.
Nel frattempo si pensa di alleggerire il peso del veivolo, utilizzando materiali in plastica più sottile, per le poltroncine o la toilette,  in modo da far consumare all'aereo il minor quantitativo possibile di carburante.

Una questione di amore per l'ambiente? Anche, ma non solo. Perchè far dimagrire i sedili, rimpicciolirli, fa guadagnare spazio. Si parla di oltre una decina di centimetri a sedile. A discapito del passeggero, che si trova gomito a gomito con il suo vicino di volo, rendendo il viaggio veramente difficile, specie se la tratta è a medio o lungo raggio.
"Sembra di stare seduti su una panchina al parco", avrebbe dichiarato un passeggero intervistato sul Wall Street Journal, che ha portato avanti un'inchiesta sulle nuove modifiche che le compagnie aeree stanno apportando.

Le dimensioni, in questo caso, non contano. E poco importa se i passeggeri si sentono pressati come sardine (molti si lamentano di non riuscire nemmeno più a distendere le ginocchia), l'importante è recuperare spazio e aumentare le poltroncine. A parlare, sono i numeri: se oggi su un Boeing 737-800 in servizio sulla United, ci sono 152 posti, con il ridimensionamento il numero aumenterebbe fino a 166, in economy, a danno della business class che invece perde ben 4 poti, da 20 a 16.

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