7.000 luci al LED per salvare la Cappella Sistina

La moderna tecnologia viene in soccorso della Cappella Sistina.

Inaugurate ieri le ultime due innovazioni tecnologiche installate nella Cappella Sistina in Città del Vaticano a Roma, che garantiranno un miglior controllo ambientale all'interno della grande sala affrescata, e di conseguenza una vita più lunga e più sana a questo incredibile scrigno di arte e bellezza.

"Senza aver visto la Cappella Sistina non è possibile formare un'idea apprezzabile di cosa un uomo solo sia in grado di ottenere." Questo ebbe a dire Goethe della Cappella. Da profana non sono riuscita altro che ad articolare un oh di meraviglia, quando sono entrata nella grande sala. Da vedere assolutamente!

7.000 luci al LED sono state installate nella Cappella, con una studiata progressione luminosa, in modo da evidenziare, per quanto possibile, ogni minimo dettaglio degli affreschi. Una luce meno invasiva, che promette di non rovinare i colori che compongono questo incredibile ciclo pittorico. Un impianto, non solo rispettoso dell'arte, ma anche dell'ambiente.

Oltre all'impianto di illuminazione, anche un modernissimo impianto di climatizzazione capace di monitorare, controllare e regolare temperatura e umidità. Il problema, in questo caso non sono le luci, ma noi visitatori, che respiriamo e sudiamo. Il nuovo impianto è così in grado di creare il clima giusto per gli affreschi, quale che sia il numero di visitatori.

E per dare a Cesare quello che è di Cesare, ricordo che il progetto è stato finanziato dalla UE (sono sicura che ora passerà il promo per ricordarci a cosa serve la UE) che vi ha investito 870.000 euro. I partner sono stati l'Osram (Germania e Italia), l'Università della Pannonia (Pannon Egyetem, Ungheria), la Fabertechnica (Italia), l'Institut de Recerca en Energia de Catalunya (Irec, Spagna) ed ovviamente la Città del Vaticano.

cappella sistina - creazione di adamo

Foto Wikimedia Commons.

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