Te lo lì il Tibet: Diario di viaggio del RondoneR - Parte II

Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR

Seconda puntata tibetana. Eccoci a Lhasa. La capitale. 3.650 mt o qualcosina poco meno. Eravamo stati preparati ad una mezza delusione. I motivi per non essere entusiasti sono diversi. Qui, più che in tutto il resto del Tibet, assisti impotente al processo di sinizzazione sul territorio. Fino a questo incontro scontro, ci eravamo illusi che le tante cose che si leggono sulla situazione fossero esagerate. A cominciare dal rischio di essere perquisiti in areoporto, in cerca di una foto o di una frase del Dalai Lama (che ovviamente compare su ogni autorevole guida), da confiscare.

Come ti avvicini alla città, sempre più nuova metropoli, ti rendi conto che i cambiamenti sono impressionanti. Lhasa assomiglia ormai ad un'anonima città cinese. Enormi lavori di ristrutturazione pretendono di renderla moderna, svilendone l'animo spirituale e caloroso del cuore del Tibet e del suo popolo.

Vedete, su questo vorrei provare ad essere chiaro. Non si tratta solo di un gravissimo esempio di prepotenza politica e territoriale, con spaventose pagine di sangue nel passato (più di un milione di morti per la "Liberazione del Tibet" ad opera dei comunisti cinesi) ed oscure pagine del presente. C'è proprio un controsenso nell'opera di occupazione cinese. Una totale mancanza di comprensione dell'animo tibetano.

Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR

I cinesi stanno facendo quello che i pionieri hanno fatto con i nativi nordamericani, e in genere quasi tutti coloni in giro per il mondo, perché non capiscono o fanno finta di non capire il Tibet ed il suo popolo. E la cosa più nauseante è che mentre la Cina fa e disfa, il resto del mondo finge di non sapere, mentre, quando può, rifila una moina al Dalai Lama esiliato, stando ben attento a non far arrabbiare troppo gli investitori cinesi.

Ecco, capite da soli che il quadro non è dei migliori, così quando sbarcate a Lhasa e scoprite che c'è ormai solo un piccolo quartiere ghetto per i tibetani (seppur intorno all'antico tesoro del Jokhang), controllato militarmente da truppe di soldati armati cinesi, la rabbia vi avvelena il misticismo zen che fino a quel momento avevate goduto molto meglio.

Ad ogni modo la capitale, nonostante i cambiamenti sfrenati, conserva ancora un fascino unico al mondo. La cornice di monti nudi che la circonda la rende ancora un posto fatato. Non fosse altro per il suo goiello incastonato. Il Palazzo del Potala. Finché non lo vedi dal vivo non puoi capire. Ti strega, non riesci a staccargli gli occhi di dosso. Un'immane struttura compatta e slanciata, una sorta di fortezza. Quasi senza rendertene conto cominci a girargli intorno, più o meno come fanno i tibetani nei loro perenni "kora" di preghiera.

Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR

Anche quando sali sul tetto del monastero di Jokhang, il vero cuore sacro e pulsante di Lhasa e del Tibet, continui a cercarlo all'orizzonte. Inutile notare come la residenza del Dalai Lama, costretto all'esilio, accusato di essere un pericoloso nemico del popolo, sia così promossa e custodita dal governo cinese, che lo fa visitare con una faticosa e complessa procedura di prenotazione, quale perla museo patrimonio dell'umanità Unesco, dopo avergli costruito un orrenda piazzona sovietica proprio davanti. L'ipocrisia di questa politica è la stella della bandiera rossa cinese che tutti i tibetani sono costretti a issare sulle loro case, anche sperdute sull'altopiano.

Dopo le varie visite, per ritrovare la serenità, consiglio di passeggiare al tramonto nel quartiere che circonda il vecchio monastero, fra pellegrini in preghiera ed i venditori ambulanti, nel profumo di incenso e burro di yak, mix che vi accompagnerà per tutto il vostro periodo tibetano. Riappacifica col mondo, nemmeno i soldati che spuntano fra le antenne riescono a spezzare tale incantesimo di pigrizia e purificazione.

Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR

A Lhasa siamo rimasti per ben tre giorni, con qualche escursione esterna verso l'alto (come per i tre grandi monasteri gelugpa di Drepung, Ganden e Sera), ma nonostante avessimo fatto tale scelta proprio per acclimatarci nel migliore dei modi, l'ultima notte abbiamo avuto modo anche di fare la simpatica esperienza della tappa in ospedale. Sala ossigeno.

Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR

Quello dell'altitudine e più precisamente della pressione (non la carenza di ossigeno come spesso si usa dire) è un problema da non sottovalutare. Il mal di montagna o AMS è una cosa seria. L'affaticamento facile ed il mal di testa saranno sicuramente visitatori che verranno a trovarti quando cominci a vivere, dormire e soprattutto muoverti sempre sopra i 3500 metri.

Figuriamoci quando scavalli sui 4, 5mila. Le zuppe d'aglio, i vari rimedi più o meno chimici (Diamox) ed i litri d'acqua che si bevono per difendersi, possono non bastare. Diciamo che ognuno reagisce a modo suo, ma non è un caso che nella sala con le bombole ci fossero solo cinesi e qualche altro straniero. I tibetani sorridono gentili, e si prendono la loro rivincita naturale.

Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR

Sui monasteri e sui monaci, che sono autentica parte fondante dell'esperienza tibetana, tornerò a scrivere nell'ultima puntata (fra le cose che non leggerete facilmente sul Tibet) ma volevo spendere due parole sul rapporto un po' paradossale che si sta verificando in questi ultimi decenni d'apertura al turismo di massa.

Quando vi capiterà di essere introdotti nel cortile dei dibattiti di Sera, dove i monaci usano ancora riunirsi per discutere di filosofia e religione, rimarrete sicuramente colpiti dalla scena che vivrete, anche se già vista in tv o sul web. Il problema è l'irruzione in questo mondo remoto e per così tanto tempo lontano dalla curiosità di noi tutti viaggiatori invadenti. Così il palcoscenico riflessivo, dialettico, per certi versi di autentico sfogo per la comunità religiosa del monastero, diventa un set fotografico, per non dire un safari, dove i monaci modelli mostrano visibili segni di fastidio.

Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR

Che poi non reagiscono perché sanno che questo fa parte del nuovo business cinomondiale è tanto comprensibile, quanto triste. Come il gioco delle parti tra divieto e permesso a pagamento all'interno degli edifici sacri (come detto ci tornerò). Ma il fatto che noi ospiti non siamo più in grado di accorgerci quanto siamo stupidi e banali, quando vogliamo immortalare da grandi fotografi (?), ricordi e dettagli, che quasi "s'inflazionano" già al momento stesso dell'abuso di scatti e riprese, è un dato su cui riflettere. Soprattutto qui, in Tibet.

Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR

Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR
Vado in Tibet II - diario di viaggio del RondoneR

foto by Rondone®

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: