
Abbiamo seguito la nascita della Firenze Card e ci siamo pure domandati a chi potesse servire e se davvero quei 50 euro per poter usufruire dei mezzi pubblici ed entrare nei musei (33 all’inizio poi diventati 50) non fossero troppi per il turista dal portafoglio medio.
Ora da Firenze arriva la risposta: la Carta turistica funziona, anche troppo! Sembra infatti che nelle 72 ore di validità della Card i turisti siano riusciti, magari correndo un po’, a visitare anche 6 o 7 musei. Un’ottima notizia per i turisti, per il sistema museale, per la cultura in generale, ma non altrettanto buona per il Comune che, paradossalmente, si trova a dover rimborsare ai musei i minori incassi dovuti all’utilizzo della tessera.
Nel business plan si prevedeva dunque che su una carta dal valore di 50 euro, circa 32 euro andassero ai musei statali, circa 6 euro a quelli comunali e il resto per Ataf, che offre nella card la gratuità del biglietto di bus e tramvia, per i costi di distribuzione e del kit omaggio dei turisti. A fronte di una vendita di 14.529 carte, al 31 agosto, Palazzo Vecchio si è ritrovato però a dover pagare invece 38 euro ai musei statali e 8,7 euro a quelli comunali. Risultato: i suoi incassi complessivi erano 605 mila euro e ha dato rimborsi per 722 mila euro.