Amminstrazione straordinaria per la Valtur

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Amministrazione straordinaria; tra le diverse opzioni disponibili il CdA della Valtur ha scelto quella di chiedere l'ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria che, nel piano presentato, le permetterebbe di ridurre l'esposizione debitoria (300 milioni di euro) e di garantire la continuità operativa, ovvero di mantenere gli impegni verso i clienti (una buona notizia per chi ha prenotato la settimana bianca con Valtur) e verso i propri dipendenti (3.000 unità).

La procedura; detta così sembra una passeggiata, e invece la parte difficile viene adesso, perchè se l'ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria evita il fallimento della società, comporta pur sempre il ricorso all'amministrazione giudiziaria, che deve ravvisare la concreta possibilità di recuperare la situazione di insolvenza, e un passo indietro del CdA nella gestione dell'impresa, che viene demandata ad un commissario straordinario. Insomma si tratta di mandare giù un boccone amaro, nella speranza di ristabilire la situazione.

Il piano; il piano presentato dal CdA, oltre alla richiesta dell'ammissione alla procedura, prevede una parziale ricapitalizzazione della società, ovvero 30-50 milioni di euro versati dai soci (e questa è una buona notizia che testimonia con moneta sonante la volontà dei soci di risanare Valtur), e la locazione di almeno 10 villaggi ad altre società e la vendita di immobili non strategici, così da recuperare complessivamente altri 110 milioni di euro.

Via Il Messaggero.

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