300 milioni di debiti, chi salverà Valtour dal fallimento?

Home Page di Valtur

300 milioni; a tanto ammontano i debiti del tour operator italiano Valtour, che a quanto si apprende da Leggo, è esposta soprattutto nei confronti delle banche (54 milioni), dei fornitori (53 milioni) e dell'Agenzia delle entrate (circa 15 milioni). Una brutta situazione a cui dovrebbe mettere mano il CdA convocato per la prossima settimana.

Salvataggio; per evitare il fallimento la famiglia Patti, che ne detiene il controllo totale, dovrebbe metter mano al portafoglio e ricapitalizzare la società, magari trovando un socio (o gruppo di soci), disposti ad entrare in Valtur; un'altra possibilità che è stata ventilata, è quella che vede l'intervento di Invitalia, il fondo per il salvataggio e ristrutturazione del governo italiano. Se queste due strade (il cavaliere bianco o il cavaliere di Arcore) non fossero praticabili, ai Patti non resterebbe che chiedere ai creditori la ristrutturazione del debito (i creditori dovrebbero accettare una diminuzione o un prolungamento dei tempi) o il concordato preventivo. Vedremo cosa verrà deciso nel prossimo CdA.

Valtour; il gruppo, fondato nel 1964 e con sede a Milano, opera principalmente nel nostro Mezzogiorno (è però presente anche al nord con tre villaggi-neve) e nel bacino del Mediterraneo, dove è presente con 15 villaggi; gli unici due villaggi al di fuori di quest'ambito sono quello nella Mauritius e quello alle Maldive; oltre 3.000 i dipendenti.

  • shares
  • Mail