Lei non sa chi sono io, e la senatrice si rifiuta di togliersi le scarpe per i controlli in aeroporto

Togliersi le scarpe
Nuovi scanner; L'aeroporto Valerio Catullo di Verona è in attesa di nuovi scanner che permettano di effettuare i controlli di sicurezza anche sulle scarpe dei passeggeri che si imbarcano, per cui, fino ad oggi, gli addetti alla sicurezza sono costretti a chiedere ai passeggeri di togliersi le scarpe per effettuare le opportune verifiche.

Lei non sa chi sono io; questa frase non è riportata dal comunicato del sindacato di polizia Ugl, ma io la scena me la immagino così: la senatrice approccia i controlli di sicurezza con fare sicuro, del tipo sono una persona molto impegnata e vado di fretta (già che deve fare la fila), e quando l'addetto alla sicurezza, sudando freddo perchè i colleghi gli hanno raccontato che la senatrice è una piantagrane, gli chiede di togliersi le scarpe, lei si inalbera e pronuncia il fatidico "Lei non sa chi sono io".

Siamo tutti uguali; temo che gli addetti non abbiamo mai visto Totò, altrimenti non insisterebbero con questa storia che siamo tutti uguali, che "nessuno, può essere esentato dall’effettuare i previsti controlli aeroportuali prima di salire a bordo di un aeromobile, nemmeno se ricopre il ruolo di senatore". Fatto sta che hanno la situazione è degenerata, tanto che è dovuta intervenire la polizia per dirimere la controversia.

Curiosità; ma mi rimane un curiosità, non sull'identità della senatrice, perché in questa storia rappresenta solo l'archetipo di una categoria, quella della casta, ma un'altra, sicuramente più banale. Ma alla fine, la senatrice, le scarpe se le è tolte o no?

Via L'Arena e il comunicato (pdf) del sindacato.

Foto | nenuache.

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