Alitalia: prove di low cost in proprio

Su Panorama scopro che Alitalia, fresca dell'acquisto di Volareweb, ha concluso dal 23 febbraio al 12 marzo un esperimento lowcost: quattromila voli venduti ogni giorno con prezzi tra i 39 Euro per i voli nazionali, 59 per il Mediterraneo e 229 per i voli intercontinentali.


Oltre alla guerra legale con la concorrente Airone, che ha presentato una manciata di ricorsi nei tribunali di mezza Italia contro la vendita della Volare all'Alitalia, Cimoli deve fare i conti con l'accusa di abuso di posizione dominante formalizzata in due distinti esposti alle autorità antitrust di Roma e Bruxelles. Improbabile, visto che la legge prevede un tempo minimo di 30-60 giorni per il pronunciamento, che l'autorità italiana si esprima prima di fine maggio. Una delle ipotesi è che il presidente Antonio Catricalà possa suggerire a Cimoli di disfarsi, almeno in parte, di alcuni spazi di atterraggio e decollo (slot) all'aeroporto milanese di Linate.

Se l'operazione di acquisizione della Volare andasse in porto, infatti, l'Alitalia aumenterebbe i propri slot su Linate dal 46 per cento a oltre il 55 per cento. Non solo. Rilevando la Volare (per 38 milioni di euro) l'Alitalia metterebbe anche le mani sulle rotte redditizie (oggi coperte dalla Air Europe) verso Mauritius, Cuba e Zanzibar. Direttrici di traffico che sono molto appetibili. C'è poi la questione dei 700 dipendenti della Volare (per il 70 per cento personale di volo, tra piloti e assistenti).

Intanto, tutto in caratteri maiuscoli, sul sito Ryanair è comparso l'invito a firmare la petizione contro ENAC per i problemi sulla rotta Ciampino-Alghero, che dovrebbe essere preclusa alle lowcost a partire dal ponte del primo maggio. I primi cento firmatari avranno in premio un biglietto omaggio A/R su una rotta di loro scelta.

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