Non è colpa dell'aeroporto se Meridiana Fly vuole lasciare Firenze

Biglietteria dell'aeroporto di Firenze - Peretola
L'aeroporto non ha colpe; l'assessore alle attività produttive della giunta regionale toscana Gianfranco Simoncini ha rilasciato una dichiarazione per spiegare che, se Meridiana Fly ha deciso di lasciare l'aeroporto di Firenze (nel senso di declassarlo da sede operativa a semplice destinazione finale), questo non è dipeso dalle caratteristiche tecniche dell'aeroporto, ma da precise scelte industriali del vettore.

Il sospetto; molti avevano infatti sospettato che la decisione fosse stata presa in considerazione delle caratteristiche strutturali dell'aeroporto fiorentino, del quale da tempo si sta discutendo l'adeguamento. Ad esempio l'Unione industriale Pratese aveva osservato che "l'allontanamento di Meridiana è particolarmente preoccupante perché i limiti dimensionali e le peculiarità della pista fiorentina non consentono il subentro in automatico di un'altra compagnia: non a caso Meridiana aveva investito in Airbus con un allestimento ad hoc, il Florence kit, per la specifica conformazione dell'aeroporto“.

Il motivo industriale; insomma se Meridiana lascia Firenze non è per colpa dell'aeroporto, quanto per precise scelte industriali, che prevedono più basi operative in Italia (Napoli, Verona, Milano, Roma oltre ad Olbia), così da costituire una rete di scali che permetta agli equipaggi ed agli aerei il rientro in base a fine giornata (e se si rientra in base, non si sta fuori sede, e quindi la compagnia risparmia sugli stipendi).
Foto | sailko.

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