GoinSardinia: riparte la nave El Venizelos fra lo scontento dei viaggiatori

E' ripartita dal porto di Olbia la nave El Venizelos, bloccata dall'armatore a causa di problemi di pagamento. Ma i viaggiatori sono parecchio scontenti.

Finalmente dal porto di Olbia è ripartito in direzione Livorno alle ore 9.30 il traghetto El Venizelos della GoinSardinia dopo essere rimasto fermo nel porto a causa di alcuni problemi di pagamento. Cosa fra l'altro accaduta anche qualche mese fa, ma in direzione opposta: il traghetto della GoinSardinia in partenza da Livorno aveva accumulato qualcosa come dodici ore di ritardo. E oggi è di nuovo successa la stessa cosa. Alla fine, quando la nave è riuscita a ripartire solamente 673 viaggiatori sono saliti a bordo, in totale dovevano essere 1.800, gli altri hanno trovato altre soluzioni per poter partire.

La nave El Venizelos della GoinSardinia finalmente riparte


Porto Olbia

Ovviamente il tutto è successo fra il malcontento generale dei passeggeri, i quali si sono giustamente arrabbiati quando al porto di Olbia è stato annunciato che avrebbero dovuto acquistare un nuovo biglietto e poi mandare una email alla compagnia con tanto di ricevuta in allegato per ottenere il rimborso. E anche il comunicato stampa non è servito a placare lo scontento dei viaggiatori: "GoinSardinia ha provveduto ad adempiere ai propri doveri rifornendosi del carburante regolarmente pagato. Nonostante i nostri sforzi la compagnia Anek Lines ha deciso comunque di annullare la corsa non volendo garantire le condizioni assicurative a noi spettanti come da contratto di noleggio sottoscritto".

A quanto pare la nave El Venizelos è riuscita sì a partire da Olbia, ma ancora non si sa se quando arriverà a Livorno verrà bloccata una volta per tutte. In tutto questo caos, la prefettura di Sassari sta cercando un sistema per far sì che le 20mila persone che avevano prenotato un viaggio sul traghetto in questa settimana possano effettivamente viaggiare. Inutile dire che il porto di Olbia ancora non sa come gestire la situazione e questo perché gli uffici della GoinSardinia non sono raggiungibili, sia quelli di Olbia che quelli di Livorno.

Fondamentalmente la nave El Venizelos era stata presa in affitto dall'associazione GoinSardinia, la quale raggruppa insieme ristoratori, imprenditori, albergatori e agenti di viaggio del Nord della Sardegna: il tutto era stato fatto per evitare il rincaro dei traghetti, responsabile secondo loro di scoraggiare i turisti. I guai sono iniziati mesi fa quando sono giunti i primi ritardi, i viaggi cancellati, l'eliminazione dello scalo di Arbatax a causa di una partita di gasolio andato a male. E oggi l'ennesima delusione.

Delusione per i passeggeri non solo per il fatto di non sapere se e quando sarebbero partiti e per il ritardo, ma anche per il fatto che mentre tutto accadeva, la compagnia è stata carente nel settore informazioni, con call center che non funzionavano e gli uffici chiusi. Il tutto in mezzo ad una confusione e un caos totale, con le prime notizie che parlavano per l'appunto di un cambio del biglietto con un traghetto Tirrenia e un successivo rimborso, poi la notizia che la nave sarebbe sì partita, ma solamente la mattina dopo.

La Capitaneria di Porto intanto cerca di far luce su quanto accaduto: a quanto pare non si capisce bene quali siano le irregolarità di pagamento, il carburante tecnicamente è stato pagato, mentre pare che ci sia stato un piccolo ritardo di pochi giorni per quanto riguarda il noleggio della nave, ma non si capisce perché l'armatore Anek Lines abbia bloccato la nave solo per questo motivo. Le ultime notizie provenienti dall'assessore regionale ai Trasporti Massimo Deiana parlano di una sospensione del servizio di trasporto delle navi di GoinSardinia. Massimo Deiana, assessore regionale dei Trasporti, ha annunciato: "La compagnia di navigazione Tirrenia ha dato la disponibilità per i giorni di venerdì, sabato e domenica di settemila posti per i passeggeri e 1.100 posti auto. Non è il momento delle polemiche e delle recriminazioni, si potranno valutare successivamente le responsabilità, è il momento di utilizzare tutte le energie per assistere gli oltre 10 mila passeggeri e riproteggerli nella maniera più efficace per riportarli a casa per i prossimi tre giorni".

Foto | fiore_barbato

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