Mantova, cosa vedere

Che ne dite se oggi andiamo a scoprire cosa vedere e visitare a Mantova? La cittadina lombarda è ricca di storia e arte. E non dimenticate di assaggiare la torta Sbrisolona di Mantova

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Oggi andiamo a vedere cosa visitare a Mantova splendida città d'arte della Lombardia: pensate che dal 2008 la città, insieme a Sabbioneta, è stata inserita di diritto nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, soprattutto a causa di quanto creato dai Gonzaga durante il Rinascimento. Un giorno solo di sicuro non vi basta per visitare Mantova, qui trovate tantissimi musei, chiese, luoghi d'arte e palazzi da visitare. In primis dovete fare uno scatto fotografico dal ponte di San Giorgio, qui vedete in tutta la sua bellezza la skyline di Mantova. Ma questo è solo l'inizio.

Mantova: le origini della città


Le origini della città di Mantova sono legate ad un antico mito. Si dice infatti che Mantova sia collegata con la profetessa Manto, che la tradizione greca vuole figlia dell'indovino tebano Tiresia. Le vicende narrate nel mito dicono che Manto, fuggita da Tebe, si fermò nell'attuale Turchia; altre invece descrivono il suo arrivo, dopo lungo errare, nel territorio, allora completamente palustre, che oggi ospita la città.
In questo luogo creò un lago con le sue lacrime; secondo la leggenda queste acque avevano la magica proprietà di conferire capacità profetiche a chi le beveva. Manto avrebbe incontrato e sposato la divinità fluviale Tybris (il Tevere) re dei Toscani, e il loro figlio Ocno (detto anche Bianore) avrebbe fondato una città sulle sponde del fiume Mincio chiamandola, in onore della madre, Mantua. Questa versione mitica della fondazione della città di Mantova è riportata nell'Eneide di Virgilio.

Secondo un'altra teoria, Mantova trae l'origine del suo nome da Manth, dio etrusco, signore dei morti del pantheon tirreno.

Cosa vedere e visitare a Mantova



A cura di Sherlock

2 Settembre 2014
Mantova

Monumenti e siti di interesse a Mantova


Visto che mi piacciono i manieri, cominciamo dal Castello di San Giorgio famoso per le sue quattro torri, fra cui la Torre di Nord-Est che ospita la Camera degli Sposi del Mantegna. Poco distante c'è Piazza Sordello con il Palazzo Ducale, per l'appunto residenza dei Gonzaga, ricco di quadri e stature (la visita qui dura un paio d'ore) e dal lato opposto della piazza si trova il Duomo di Mantova, noto anche come Cattedrale di San Pietro in stile romanico e gotico.

Dato uno sguardo anche al Palazzo Vescovile, poi inoltratevi nel centro storico di Mantova. Qui si trova il Teatro Bibiena, quello inaugurato da un giovanissimo Mozart, fotografate il monumento a Dante Alighieri, mentre in Piazza Broletto si trova il Palazzo del Podestà con l'Edicola di Virgilio e il famoso Sottoportico dei Lattonai. Se ancora non vi siete stancati, in Piazza Erbe si trova il Palazzo della Ragione, la Rotonda di San Lorenzo (la chiesta più antica della città, in stile romanico e pianta centrale) e la Torre dell'Orologio.

In Piazza Mantegna si trova la Basilica di Sant'Andrea con tanto di campanile gotico, quella che il Venerdì Santo mette in mostra i Vasi Sacri contenenti il "Preziosissimo Sangue di Cristo" portato a Mantova da Longino; inoltre qui si trova anche il monumento funebre dedicato ad Andrea Mantegna. Se volete poi vedere un'altra statua dedicata a Virgilio, dovete recarvi il Piazza Virgiliana, la quale ospita anche il Museo Diocesano, mentre in via Acerbi si trova la Casa del Mantegna. Qui c'è anche la Chiesta di San Sebastiano con il monumento ai caduti nella Prima Guerra Mondiale. Da vedere anche il Palazzo San Sebastiano, ex residenza di Francesco II Gonzaga e oggi adibito a museo, senza dimenticare il Tempio di San Sebastiano. E poi come non vedere il famoso Palazzo Te, dove Francesco II Gonzaga alloggiava la sua amante? Ricordatevi poi lungo la strada di fotografare le innumerevoli torri che costellano Mantova.

Foto | marco_ask - mstefano80 - sedoglia - wm_archiv - wm_archiv

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